Tradizioni, costumi e cultura di Cortina

Gli usi, i costumi, l'eredità culturale e le tradizioni di Cortina d'Ampezzo, un paese che ha vissuto al crocevia tra Austria e Italia, sviluppando una cultura profondamente radicata e distintiva.

Introduzione

Scopriamo insieme gli usi, i costumi e l'identità culturale di Cortina d'Ampezzo, un paese tra Austria e Italia, con un patrimonio culturale unico. Dalle feste popolari ai luoghi storici, dalle esposizioni ladine alla storia delle Dolomiti. Cosa aspetti? Immergiti con noi nella cultura ampezzana!

Il campanile di Cortina e il Comun Vecio.

La Storia di Cortina

Conoscere la storia di un luogo ci permette di capire meglio la sua natura. La prima traccia di attività umana nelle zone adiacenti Cortina è datata circa 6000 a.C. ed è stato possibile ottenerla grazie al ritrovamento della sepoltura di un cacciatore mesolitico nei pressi di Mondeval.

Cortina ai primi del novecento.

La prima traccia di abitazioni in Ampezzo risale a circa il 1156 e, da allora, il villaggio è cresciuto un po' alla volta, fino a diventare quello che conosciamo oggi.

La storia di Cortina ha visto alternarsi diversi sovrani, dalla Serenissima repubblica di Venezia, fino al regno d'Austria. Ha conosciuto periodi di pace, come periodi di guerra, dove avamposti come la Rocca di Podestagno hanno giocato ruoli di grande importanza nella salvaguardia del territorio.

Il castello di Podestagno.
Creative Common, colorized by CiaoCortina.

Enti come le Regole d'Ampezzo hanno permesso, per tutti questi secoli, di mantenere una certa indipendenza rispetto a chi comandava su queste terre. Se l'argomento vi interessa, vi invitiamo a leggere la pagina sulla storia d'Ampezzo. La trovate qui di seguito:

La Storia di Cortina.
La Storia di Cortina Una breve storia di Cortina. Dall'uomo di Mondeval ai giorni nostri, con i punti più salienti. Tempo di lettura: 14 min
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Storia geologica delle Dolomiti

Le rocce che compongono le Dolomiti provengono da formazioni geologiche uniche al mondo. Innanzitutto, sono tra le pochissime montagne al mondo di colore chiaro. In secondo luogo, sono uno dei pochissimi luoghi al mondo dove le stratificazioni sono così chiaramente visibili. Infine, dal punto di vista geologico, hanno creato quasi tre secoli di grattacapi agli scienziati, per capire l'origine della loro formazione.

Una rappresentazione del tempo Geologico.
Creative Commons, by U.S. Geological Survey.

Nonostante il processo di formazione della Dolomia, la roccia di cui sono composte le Dolomiti, fosse conosciuto già dal 1700, nessuno scienziato è riuscito a riprodurlo in laboratorio a temperatura ambiente, almeno fino al 1995. Se l'argomento vi affascina e volete sapere qualcosa di più su come si sono formate le montagne che circondano Cortina, vi invitiamo a leggere la nostra pagina sulla storia geologica delle Dolomiti qui sotto:

Storia geologica delle Dolomiti.
Geologia delle Dolomiti Come si sono formate le Dolomiti e la Dolomia, la roccia calcarea di cui sono composte. Tempo di lettura: 9 min
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Il campanile di Cortina

Il campanile di Cortina d'Ampezzo sorge sulle spoglie della vecchia torre campanaria risalente al 1590. Si trattava di una struttura piuttosto anonima che, in seguito ad una serie di gravi problemi strutturali, dovette essere abbattuta.

Il campanile di Cortina fà sfoggio di sé in Corso Italia.

La realizzazione del nuovo campanile ebbe inizio nel 1852 ed è stata perfettamente descritta nell'ottimo libro El Cianpanín, storia del campanile di Cortina d'Ampezzo di Mario Ferruccio Belli e approfondita ulteriormente ne Il campanile di Cortina d'Ampezzo, l'architettura del compromesso, di Giuliano Cilione.

Dettaglio del campanile illuminato al crepuscolo.

Ci siamo permessi di raccogliere alcune delle informazioni narrate nei due libri, integrandole con altre interessanti curiosità. Il frutto del nostro lavoro è disponibile nella nostra pagina sul Campanile, simbolo indiscusso di Cortina, che trovate qui sotto:

Il campanile di Cortina.
Il campanile di Cortina Tutto quello che c'è da sapere sul campanile di Cortina, visibile da qualsiasi punto della valle. Tempo di lettura: 6 min
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Le Chiese di Cortina

A Cortina d'Ampezzo sono presenti diciannove chiese: dalla Basilica dei Santi Filippo e Giacomo, alle piccole chiese di periferia, fino ad alcune cappelle private. Questi edifici sono simboli della tradizione e della cultura locale.

L'esterno della Chiesetta di San Francesco.
La chiesetta di San Francesco.

Questi luoghi di culto sono stati punti di ritrovo e preghiera per secoli, in cui i cittadini hanno spesso riposto le loro speranze, invocando protezione dalle avversità, anche se oggi questo conforto spirituale è forse meno sentito.

Esplorare l'arte liturgica di un luogo permette di comprendere meglio la sua storia, le usanze dei suoi abitanti e il contributo dei molti artisti che, con le loro opere d'arte, hanno impreziosito questi luoghi.

L'altare della Madonna del Rosario, realizzato da Andrea Brustolon.
L'altare di Brustolon.

Se volete approfondire questo affascinante argomento, che unisce devozione, storia e cultura, vi invitiamo a leggere la pagina che abbiamo scritto sull'argomento; la trovate qui sotto:

Le chiese di Cortina.
Le chiese di Cortina Tutte le chiese di Cortina d'Ampezzo, dalla Basilica alle piccole chiesette di frazione. Tempo di lettura: 22 min.
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La Festa delle Bande

Ra Fèŝta de ra Bàndes è una delle manifestazioni più sentite dagli ospiti e dai residenti di Cortina. Una settimana di musica, che si conclude l'ultima domenica di agosto. Tra tutti gli eventi, il più emozionante è sicuramente la grande sfilata in Corso Italia, che culmina nel concertone in Piazza Roma, dove centinaia di musicisti suonano insieme in un'esplosione di ritmo e passione.

La Banda di Cortina sfila alla festa delle Bande.

Durante tutta la settimana, nella piazza centrale, è disponibile un chiosco gestito da volontari delle bande. Qui potrete mangiare qualcosa, oppure bere una bibita, una birra o un bicchiere di vino, mentre ascoltate uno dei concerti serali delle bande ospitate nella conchiglia di Cortina, centro nevralgico della festa. Sabato sera un grande concerto, più festaiolo, introduce alla domenica di festeggiamenti.

Il chiosco della festa delle Bande di Cortina.

Se volete scoprire qualcosa di più sulla manifestazione e sul Corpo Musicale di Cortina d'Ampezzo, oltre che sugli abiti tradizionali più appropriati da indossare durante la manifestazione, vi invitiamo a visitare la pagina che abbiamo scritto sull'argomento:

La Festa delle Bande di Cortina d'Ampezzo.
Ra Fèŝta de ra Bàndes L'anima di un paese in festa. Una manifestazione in cui si fondono musica e tradizione. Tempo di lettura: 7 min
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Cosa sono i Sestieri d'Ampezzo

Il comune di Cortina, in origine, era formato da diversi villaggi, che facevano tutti capo allo stesso Municipio. Questi villaggi si chiamavano Sestieri, e ogni Sestiere era coordinato da un capo Sestiere, che si occupava di controllare che tutto funzionasse correttamente, oltre a portare al Comune le lamentele e necessità del sestiere che il capo rappresentava.

Gli stemmi dei Sestieri esposti in conchiglia durante il palio estivo di corsa.

Con il trascorrere del tempo questa suddivisione geografica venne ad essere sempre meno chiara, in quanto il paese aumentava le sue dimensioni e le varie frazioni cominciavano a fondersi tra loro.

Con l'arrivo del fascismo la tradizione dei Sestieri era quasi completamente scomparsa, ma a quel punto si decise di preservarla, creando una competizione sportiva in grado di rinnovare lo spirito di appartenenza dei diversi residenti al loro sestiere, nacque così il palio invernale di sci di fondo.

Il palio invernale di sci di fondo.

Se l'argomento vi è piaciuto e volete approfondire, vi invitiamo a leggere la pagina sui Sestieri d'Ampezzo oggi e nel passato, che trovate qui sotto.

Cosa sono i Sestieri d'Ampezzo.
Cosa sono i Sestieri Un nome che racchiude diverse realtà, una pagina sui Sestieri d'Ampezzo, dal passato ad oggi. Tempo di lettura: 6 min
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Cosa sono le feste campestri

Le feste campestri di Cortina sono state una delle manifestazioni più caratteristiche dell'estate ampezzana. Si trattava di sei sagre, una per ogni sestiere, dove poter mangiare piatti tipici, bere e divertirsi.

La festa campestre di ferragosto a Zuel, frazione di Cortina.

Le feste campestri venivano organizzare ogni estate all'interno del sestiere che le ospitava. Col passare del tempo, assunsero ognuna una sua particolare identità, da quella più turistica, a quella più indicata per mangiare, fino a quella dove fare un po' più di festa e lasciarsi un po' andare.

Il motivo per stiamo utilizzando il passato è perché, dopo il Covid e con l'arrivo delle Olimpiadi del 2026, sono previsti grossi cambiamenti nell'organizzazione.

Gente che balla durante una festa campestre a Cortina d'Ampezzo.

Se l'argomento vi interessa e volete approfondire ulteriormente, abbiamo scritto una pagina dove spieghiamo le differenze fra le varie feste campestri, le origini di questa tradizione e le attività sportive ad esse associate. Troverete inoltre informazioni aggiornate sul futuro, oltre che gli eventi alternativi disponibili. Non vi resta che leggere la pagina qui di seguito:

Cosa sono le feste campestri.
Cosa sono le feste campestri Un'attività estiva amata dai turisti e dai residenti, dove mangiare e stare in compagnia. Tempo di lettura: 9 min
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Visita al Sacrario di Pocol

Il Sacrario Militare di Pocol è chiaramente visibile da buona parte di Cortina, ma raramente viene visitato dai turisti. Uno dei motivi di questa mancanza è dovuta probabilmente al fatto che non è molto conosciuto, anche se in realtà si tratta di un luogo suggestivo e molto interessante. Va detto che è un luogo di lutto e rispetto ai caduti, quindi è probabilmente un bene che non sia una meta turistica.

... qui sono conservate le spoglie di 9.707 soldati caduti ...

Il Sacrario militare di Pocol è stato eretto nel 1935 ad opera dall'ingegnere Giovanni Raimondi e consiste in una grande torre in pietra dove sono conservate le spoglie di 9.707 caduti, di cui 4.455 rimasti ignoti. Vi assicuro che camminare lungo le lapidi all'interno della costruzione vi farà rendere conto del sacrificio di vite umane che la guerra richiede. Una volta visitato l'interno è possibile visitare l'esterno, dove sono esposti alcuni cannoni demilitarizzati, delle munizioni e alcune lapidi in memoria dei caduti.

Potreste approfittare di una giornata di pioggia per visitare questo monumento, che è interessante in qualsiasi momento dell'anno, tranne durante una forte nevicata, a causa della strada per raggiungerlo, che diventa poco praticabile.

L'ingresso del Sacrario di Pocol a Cortina.

Gli orari di apertura vanno dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00, è chiuso il lunedì ed i giorni festivi. Per raggiungere il Sacrario è necessario prendere la macchina e dirigersi in direzione Passo Falzarego, fino a raggiungere la località di Pocol, a circa cinque chilometri da centro. Dopo aver parcheggiato la macchina nell'ampio parcheggio dovrete camminare per un centinaio di metri all'aperto prima di raggiungere l'ossario.

Il monumento del Fante morto dove sono le spoglie del General cantore.

Tornando verso Cortina attraverserete una piccola galleria nella roccia, vi consigliamo di parcheggiare nel piccolo parcheggio poco più avanti, sulla destra, per godere di un panorama incredibile sulla valle sottostante. Non per niente, questa località è chiamata Belvedere.

Se volete avere maggiori informazioni sul sacrario militare di Pocol, vi invitiamo a leggere la pagina che abbiamo scritto sull'argomento qui sotto:

Il sacrario militare di Pocol.
Il sacrario militare di Pocol L'ossario che sovrasta Cortina. Una meta poco conosciuta, ma di sicuro interesse storico. Tempo di lettura: 6 min.
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I Musei delle Regole d'Ampezzo

Le Regole d'Ampezzo sono un'istituzione secolare, nata sia con lo scopo di gestire e proteggere i boschi ed i pascoli, che di garantire un utilizzo responsabile da parte dei regolieri. I regolieri sono gli abitanti originari di Cortina, semplificando al massimo, coloro che sono sul territorio da molte generazioni.

Una sedia dove contemplare il dipinto.

Grazie all'impegno delle Regole è stato possibile preservare nei secoli l'integrità del territorio. Alcuni illustri ampezzani hanno preso così seriamente l'impegno da decidere di donare la loro inestimabile eredità a questa istituzione. Proprio sulla base di questi lasciti, le Regole hanno deciso di costruire tre musei.

Il piano interrato del museo delle regole di Cortina all'Alexander Hall.

Il primo è intitolato a Mario Rimoldi ed è una delle più significative collezioni private di arte italiana. Il secondo è intitolato a Rinaldo Zardini ed è una delle più grandi collezioni di fossili esistenti, appartenenti ad oltre mille specie diverse. Il terzo è un museo etnografico, che offre uno scorcio sulla vita ampezzana nei secoli scorsi. Se volete approfondire l'argomento, vi invitiamo a leggere la nostra pagina, che potete trovare qui sotto:

I Musei delle Regole d'Ampezzo.
I Musei delle Regole Tre interessanti musei locali: una pinacoteca, una raccolta di fossili e un museo etnografico. Tempo di lettura: 6 min.
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Il museo della Vespa

A Cortina abita un ragazzo di nome Marco, conosciuto con il soprannome Devils, che ha creato un museo privato dedicato alla sua grande passione: la Vespa. La collezione non è aperta al pubblico e le visite vengono organizzate su appuntamento.

Vista d'insieme museo della vespa di Cortina d'Ampezzo.

Si tratta di un'esposizione privata, ma non fatevi intimidire, Marco è una persona fantastica, che non avrà problemi ad accogliervi se condividete la sua stessa passione. Ovviamente questa è una cosa che fa come passatempo, quindi non è detto che abbia effettivamente il tempo o la possibilità di mostrarvi la sua creazione ma, se siete curiosi, dovreste provare a contattarlo.

Interno del museo della vespa di Cortina.

Nella pagina di seguito trovate le nostre impressioni, la storia del piccolo museo, della sua creazione e, in conclusione, il suo contatto:

Il piccolo Museo della Vespa.
Il piccolo Museo della Vespa Il museo privato di Marco Devils, un'area allestita con i reperti dell'Euro Vespa del 1963. Tempo di lettura: 7 min.
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Conclusione

Sperando che questa raccolta di pagine sulle tradizioni di Cortina vi sia piaciuta, prima di salutarvi, vi ricordiamo che potete leggere altri interessanti articoli su cosa fare e cosa vedere a Cortina sulla nostra Home Page.

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