Informazioni su Cortina

Alcuni articoli con varie informazioni su Cortina d'Ampezzo. Questi articoli sono scritti per farvi conoscere i fatti meno ovvi della nostra cittadina, sperando di farvi scoprire qualche informazione utile.

Introduzione

In questa pagina abbiamo raccolto tutti gli articoli contenenti informazioni utili per vivere e conoscere meglio Cortina d'Ampezzo, dalla stagionalità, che cambia costantemente la faccia di Cortina, ad alcuni consigli per parcheggiare l'automobile, fino alla spiegazione delle tipiche usanze ampezzane, come ad esempio le feste campestri. Saranno inoltre raccolte in questa pagina tutte le pagine che riteniamo essere interessanti o curiose, sia dal punto di vista storico che della cultura generale.

...tutte le pagine che riteniamo essere interessanti o curiose...

I consigli che troverete nelle varie pagine sono rivolti principalmente ai turisti che visitano Cortina d'Ampezzo per la prima volta, ma non si sa mai, magari anche i visitatori abituali scopriranno qualcosa di nuovo.
Il sito è diviso in tre sezioni, nelle altre due abbiamo raccolto gli articoli che abbiamo scritto su cosa fare a Cortina d'Ampezzo ed i luoghi da visitare a Cortina e dintorni.

L'Alexander Hall, centro culturale di Cortina Esterno del municipio di Cortina Il parcheggio della stazione di Cortina durante il raduno delle Fiat 500 (1) L'Alexander Hall, centro culturale di Cortina. (2) Esterno del municipio di Cortina. (3) Raduno delle Fiat 500 in stazione.

La stagionalità di Cortina

Cortina d'Ampezzo, come tutti i luoghi di vacanza, è un paese soggetto alla stagionalità, con periodi di forte affluenza turistica che si alternano a periodi di grande rilassatezza. In base al periodo dell'anno in quale si decide di visitare Cortina si potrebbero trovare tutti gli alberghi pieni e la massima confusione possibile, come un paese molto tranquillo, ma con alcuni negozi e diverse strutture di accoglienza chiusi per il fuori stagione. Ovviamente ogni periodo ha i suoi lati positivi e quelli negativi, se vi piace la tranquillità ed il contatto con la natura, andrebbero evitati i momenti di massima affluenza, mentre se vi piacciono la vita mondana e la confusione dovete venire in alta stagione, come ad esempio natale o agosto. Se l'argomento è di vostro interesse e volete leggere l'approfondimento mese per mese, vi invitiamo a leggere la pagina sulla stagionalità a Cortina.

Turisti affollano Corso Italia a Cortina d'Ampezzo La calma del fuori stagione a Cortina d'Ampezzo La movida di Cortina in alta stagione (1) Luglio in Corso Italia. (2) La rilassante calma del fuori stagione. (3) Cortina in alta stagione.

Dove parcheggiare a Cortina

Parcheggiare a Cortina non è facile, ma in certi periodi dell'anno diventa addirittura molto difficile. Esistono molti parcheggi disseminati per il paese, ma purtroppo sono piccoli e molte volte, quando non sono occupati dalle automobili, vengono occupati da manifestazioni, cantieri o lavori di manutenzione. Per questo motivo consigliamo sempre, quando possibile, di muoversi a piedi, per evitare inutili perdite di tempo e fastidiose ricerche. Se invece volete muovere la macchina, magari perchè dovete fare la spesa, cercate di muovervi negli orari meno di punta, come ad esempio la mattina presto. Se invece abitate lontano dal centro del paese e volete prendere l'automobile, meglio fare un po' di pianificazione preventica studiando la mappa che abbiamo creato per voi ed i consigli che abbiamo scritto nella pagina su dove parcheggiare a Cortina d'Ampezzo.

Un parcheggio pieno durante un giorno di pioggia Il posteggio della stazione di Cortina d'Ampezzo in alta stagione Parcheggio di Largo delle Poste a Cortina (1) Parcheggio in un giorno di pioggia. (2) Parcheggio Stazione in alta stagione. (3) Parcheggio di Largo delle Poste.

La Storia di Cortina

Conoscere la storia di un luogo ci permette di capire molto meglio la sua natura. La prima traccia di attività umana nelle zone adiacenti Cortina è datata circa 6000 a.C. ed è stato possibile ottenerla grazie al ritrovamento della sepoltura di un cacciatore mesolitico nei pressi di Mondeval. La prima traccia di abitazioni in Ampezzo risale a circa il 1156 e da allora il villaggio è cresciuto un po' alla volta, fino a diventare quello che conosciamo oggi. La storia di Cortina ha attraversato diversi sovrani, dalla Serenissima al regno d'Austria, ed ha conosciuto periodi di pace come periodi di guerra, dove avamposti come la Rocca di Bodestagno hanno giocato ruoli di grande importanza nella salvaguardia del territorio, così come le Regole d'Ampezzo hanno permesso per tutti questi secoli di mantenere una certa indipendenza rispetto a chi comandava su queste terre. Se l'argomento vi interessa, vi invitamo a leggere la pagina sulla storia d'Ampezzo.

Fotografia storica dello stadio del ghiaccio di Cortina durante le olimpiadi del 1956 Cartolina storica dell'hotel Tiziano di Cortina Cartolina storica di Cortina d'Ampezzo (1) Lo stadio durante le olimpiadi del 1956. (2) Cartolina storica hotel Tiziano. (3) Panorama di Cortina nel passato.

Storia geologica delle Dolomiti

Le Dolomiti sono delle formazioni geologiche uniche al mondo. Innanzitutto sono tra le pochissime montagne al mondo di colore chiaro. In secondo luogo, sono uno dei pochissimi luoghi al mondo dove le stratificazioni sono così chiaramente visibili ed infine, dal punto di vista geologico, hanno creato quasi tre secoli di grattacapi agli scienziati per capire l'origine della loro formazione, in quanto nonostante il processo di formazione della Dolomia (la roccia di cui sono composte le Dolomiti) fosse conosciuto dal 1700, nessuno scienziato è riuscito a riprodurlo in laboratorio a temperatura ambiente fino al 1995. Se l'argomenti vi affascina e volete sapere qualcosa di più su come si sono formate le montagne su cui sorge Cortina, vi invitiamo a leggere la pagina sulla storia geologica delle Dolomiti.

Una rappresentazione del tempo Geologico Il monumento a  Déodat de Dolomieu, celebre geologo che ha scoperto la Dolomia Alcuni fossili dolomitici esposti al museo Zardini di Cortina (1) Una rappresentazione del tempo Geologico. (2) Il monumento a Déodat de Dolomieu. (3) Alcuni fossili dolomitici esposti al museo Zardini di Cortina.

Cosa sono i Sestieri d'Ampezzo

Il comune di Cortina, al contrario di come si presenta oggi, si era generato sottoforma di diversi villaggi che facevano tutti capo allo stesso comune. Questi villaggi si chiamavano sestieri, ed ogni sestiere era coordinato da un capo sestiere, che si occupava di controllare che tutto funzionasse correttamente e portava al comune le lamentele delle varie frazioni. Con il trascorrere del tempo, questa suddivisione venne ad essere sempre meno chiara, in quanto il paese aumentava le sue dimensioni e le varie frazioni cominciavano a fondersi tra loro. Con l'arrivo del fascismo la tradizione dei sestieri era quasi completamente scomparsa, ma a quel punto si decise di preservarla, creando una compezione sportiva in grado di rinnovare lo spirito di appartenza dei diversi residenti al loro sestiere, nacque così il palio invernale di fondo. Se l'argomento ti è piaciuto e vuoi approfondirlo, ti invitiamo a leggere la pagina sui sestieri d'Ampezzo ieri ed oggi.

Palio estivo di Cortina d'ampezzo, taglio del ceppo Gli stemmi dei Sestieri esposti in conchiglia durante il palio estivo di corsa La premiazione del palio di corsa femminile di Cortina (1) Palio estivo di Cortina, taglio del ceppo. (2) Gli stemmi dei Sestieri esposti in conchiglia. (3) La premiazione del palio femminile.

Cosa sono le feste campestri

Le feste campestri di Cortina sono una delle manifestazioni più caratteristiche dell'estate ampezzana. Si tratta di sei sagre, una per ogni sestiere, dove poter mangiare piatti tipici, bere e divertirsi. Le feste campestri vengono organizzare ogni anno all'interno del sestiere che le ospita ed hanno assunto ognuna una sua particolare identità, ci sarà quindi quella più turistica, quella più indicata per andare a mangiare, quella più adatta a fare un po' di festa e lasciarsi un po' andare. Se l'argomento vi piace e volete approfondirlo ulteriormente, abbiamo scritto una pagina dove spieghiamo le diverse feste in modo molto dettagliato, con le origini di questa tradizione e le attività sportive ad esse associate. Non vi resta che leggere la pagina sulle feste campestri a Cortina.

La festa campestre di ferragosto a Zuel, frazione di Cortina La cottura dei polli durante una delle feste campestri di cortina Gente che balla durante una festa campestre a Cortina d'Ampezzo (1) Festa campestre di Ferragosto. (2) Polli che sfrigolano sulle braci. (3) E dopo mangiato si può ballare.

I luoghi di Un Passo dal Cielo 6

La famosa serie tv Un passo dal Cielo si sposta dalla provincia di Bolzano alla provincia di Belluno, con molte riprese fatte proprio nel comune di Cortina d'Ampezzo. Per tutti i nostri utenti appassionati della serie, siamo andati alla ricerca di tutti i punti delle riprese, in modo di permettervi di visitarli durante la vostra vacanza a Cortina. Le varie località sono state evidenziate su google maps, divise in base alla puntata. Per le zone all'esterno del comune di Cortina è stata fatta un po' di ricerca, in modo da permettervi di visitare anche borghi molto suggestivi, come ad esempio il comune di Padola o quello di Cibiana di Cadore, oltre che il Lago di Mosigo, dove sorge il commissariato. Se l'argomento vi interessa, non vi resta che visitare la pagina sui luoghi di un passo dal cielo 6 nelle Dolomiti.

Il cason di Rozes, sede della Baita del vecchio Christoph Le Cinque Torri, dove hanno ripreso i Guardiani del Cielo Cason di Pian de Loa, luogo di ripresa di Un passo dal Cielo (1) La Baita dei Christoph. (2) Le Cinque Torri di Cortina. (3) Il cason di Pian de Loa.

Il campanile di Cortina

La torre campanaria di Cortina d'Ampezzo sorge sulle spoglie di un vecchio campanile, risalente al 1590 e piuttosto anonimo, che in seguito ad una serie di gravi problemi strutturali dovette essere abbattuto. La realizzazione del nuovo campanile ebbe inizio nel 1852 ed è stata perfettamente descritta nello splendido libro El Cianpanín, storia del campanile di Cortina d'Ampezzo di Mario Ferruccio Belli. Nella stesura di questa pagina ci siamo permessi di prendere una parte di quella storia, raccontarla ed integrarla con altre interessanti informazioni trovate in rete, in modo da dare il maggior numero di inormazioni possibile sul simbolo indiscusso di Cortina, senza togliere il piacere di leggere il libro. Se l'argomento vi interessa, vi invitiamo quindi a leggere la pagina sul Campanile di Cortina.

La basilica di Cortina ed il Campanile Il campanile di Cortina da sfoggio di se in Corso Italia Proiezioni sul campanile durante il fashon week (1) La basilica ed il Campanile. (2) Il campanile e in Corso Italia. (3) Proiezioni sul campanile al fashon week.

Il Sacrario militare di Pocol

il Sacrario militare di Pocol è la grande torre visibile osservando dal centro di Cortina in direzione di Pocol. Si tratta di un ossario eretto nel 1935 ad opera dall'ingegnere Giovanni Raimondi e consiste in una grande torre in pietra dove sono conservate le spoglie di 9.707 caduti italiani, di cui 4.455 rimasti ignoti. Si tratta del monumento alla memoria più imponente sul fronte dolomitico. Visitare il sacrario significa avere l'opportunità di visitare gratuitamente un piccolo museo della guerra all'aperto, oltre che poter accedere all'imponente costruzione, di grande interesse storico. Il sacrario è aperto i giorni feriali, escluso il lunedì, dalle ore 09.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00. Può facilmente essere raggiunto in automobile seguendo le indicazioni verso il Passo Giau - Passo Falzarego. Se volete avere maggiori informazioni sull'ossario di Pocol, vi invitiamo a leggere la pagina dedicata sul nostro sito.

L'ingresso del Sacrario di Pocol a Cortina Un cannone esposto nell'ossario di Cortina Il monumento del Fante morto dove sono le spoglie del General cantore (1) L'ingresso del Sacrario. (2) Cannone esposto a Cortina. (3) Il monumento del Fante morto.

Il piccolo Museo della Vespa

Il piccolo museo della vespa di Cortina è una collezione privata, gestita da Marco Devils ed allestita all'interno della sua abitazione, dove è possibile ammirare diversi cimeli della Vespa, oltre che moltissimo materiale sulle due manifestazioni più importanti che sono state organizzate a Cortina per celebrare la due ruote più iconica del mondo. Il piccolo museo è suddiviso in due parti, all'esterno della zona espositiva è possibile vedere le collezioni di giocattoli in latta, le vespe di Marco, due pompe della benzina restaurate e moltissimi altri oggetti. All'interno dell'area espositiva, realizzata per ricordare la vecchia benzinaia Esso di Cortina, sono esposti i cimeli dell'Eurovespa a Cortina del 1963, quello del 2009 e moltissimo materiale del Vespa Club Cortina. Se volete visitare il museo della vespa di Cortina, vi invitiamo a leggere la pagina che abbiamo scritto con l'aiuto di Devils. Vista d'insieme museo della vespa di Cortina d'Ampezzo Interno del museo della vespa di Cortina Spille esposte in una delle vetrine (1) Vista d'insieme del museo. (2) Spille esposte in vetrina. (3) Interno del museo della vespa.

Gli animali di Cortina

Cortina d'Ampezzo è una piccola oasi naturale di fauna dolomitica, oltre che la sede del parco Nazionale delle Dolomiti d'Ampezzo. Il parco è una delle riserve naturali più belle delle Dolomiti e racchiude al suo interno oltre 30 specie di mammiferi, più di 100 specie di volatili e 16 specie tra anfibi, rettili e pesci. In questa pagina andremo a descrivere quali animali è possibile incotrare a Cortina, divisi per categorie, dai più grandi ai più piccolini, dai più frequenti a quelli più rari. Si tratta di una pagina leggera, adatta a chi vuole avere una rapida infarinatura sull'argomento, ma permette di approfondire grazie alla presenza di molti link a Wikipedia, dove studiare in modo più approfondito la fauna ampezzana. Vi invitiamo quindi a leggere la pagina sugli animali che vivono a Cortina, da quelli più selvatici a quelli ormai quasi domestici. Alcuni cerbiatti fotografati a Zuel Una mucca a Larieto, a Cortina d'Ampezzo Due cerbiatti in via Pralongo (1) Alcuni cerbiatti a Zuel. (2) Una mucca a Larieto. (3) Due cerbiatti in via Pralongo.

Conclusione

Considerate che i nostri suggerimenti sono sempre sinceri e spontanei, potete quindi scommettere che abbiamo dimenticato di menzionare qualcosa.
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