Gita a Cortina: ra Gores de Federa

Gita che porta dal lago di Pianozes alla Malga Federa di Cortina lungo il sentiero panoramico delle Gores di Federa, un tragitto che ripercorre il Ru Federa lungo le gole e le cascate scavate dal fiume.

Il percorso

Punto di partenza: Parcheggio Parù de Col Lunghezza: 10 kilometri Dislivello: 650 metri Durata: Circa 3 ore e mezza Destinazione: Malga Federa GPX: Scarica il nostro percorso in GPX

Introduzione

Ra Gores de Federa è un'escursione molto piacevole e panoramica che porta dal Lago di PianozesPiccola icona mappa alla Malga FederaPiccola icona mappa lungo il sentiero 432. Il tragitto costeggia il fiume Ru de Fedèra e permette di godere di alcune bellissime cascate e gole che sono state scavate dall'acqua lungo la sua discesa verso il fiume Boite, di cui è affluente. Il nome significa letteralmente Le Gole di Federa, in quanto durante il tragitto andremo ad attraversare alcune gole molto suggestive.

Nonostante la gita sia spesso pubblicizzata come un'escursione per tutti, personalmente abbiamo preferito catalogarla come leggermente impegnativa in quanto bisogna affrontare un forte dislivello ed in un paio di punti bisogna attraversare una piccola ferrata molto semplice e molto ben attrezzata, ma sconsigliabile per chi ha bambini molto piccoli o alle persone anziane. Si tratta comunque di passaggi adatti anche a chi soffre di vertigini, in quanto non si è mai esposti verso il vuoto. Io sono terrorizzato dalle altezze e qui non ho avuto nessun problema. Se non volete affrontare la piccola ferrata è possibile fare una variante, meno panoramica, di cui parleremo in seguito in questa pagina.

Nonostante Ra Gores de Federa sia una gita abbastanza semplice, è comunque consigliabile indossare scarpe adatte alla montagna, con la suola ben definita, in quanto ci si troverà sicuramente ad attraversare delle pendenze con del fango. Se non avete grande esperienza con le gite, vi consigliamo di leggere la pagina dove diamo qualche consiglio agli escursionisti alle prime armi.

Escursione

La partenza dell'escursione avviene al parcheggio di Parù de ColPiccola icona mappa, dove è possibile lasciare l'automobile gratuitamente, subito sopra il suggestivo Lago di Pianozes. In alternativa è anche possibile parcheggiare più in alto, nei pressi della stanga dove la strada viene chiusa al traffico, ma in alta stagione potrebbe essere difficile trovare posto e le condizioni del fondo stradale non sono delle migliori. Da evitare assolutamente se avete un'automobile sportiva. Se avete parcheggiato sul parcheggio più in basso, iniziate a salire prendendo la strada che sale meno ripida, quella più a sinistra.

Una volta raggiunta la stanga che blocca il passaggio delle macchine dovrete proseguire lungo la strada asfaltata per circa 10/15 minuti, fino a trovare il cartello Barìza in cu, 1280 metri, dove bisogna svoltare verso sinistra, in direzione del sentiero 432 e della Malga di Federa.

Il parcheggio nei pressi della stanga dove la strada viene chiusa al traffico La strada iniziale verso le gores di Federa Direzione sentiero boschivo 432 e Malga Federa (1) Il parcheggio nei pressi della stanga. (2) La strada verso le Gole di Federa. (3) Direzione sentiero boschivo 432.

Dopo aver brevemente camminato nel bosco, all'orizzonte vi apparirà una cascata, da cui è possibile vedere il sentiero attrezzato 432 che dovrete percorrere. Affrontate senza troppa fretta la prima salita e conservate un po' di energie, perché ne troverete molte altre.

Una volta superata la cascatella incrocerete una sentiero più ampio in ghiaia, svoltate a destra ed incamminatevi lungo la strada boschiva fino ad incontrare nuovamente l'asfalto. Nonostante lungo il percorso ci siano alcune intersezioni, si tratta di uno sentiero sempre segnalato alla perfezione. Appena trovata la strada in asfalto, svoltate nuovamente verso sinistra, al cartello di Col Purin, 1350 metri.

Il sentiero attrezzato delle gole di Federa La strada boschiva in ghiaia Cartello Col Purin 1350 metri (1) Il sentiero attrezzato 432. (2) La strada boschiva in ghiaia. (3) Cartello Col Purin 1350 metri.
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La gita prosegue lungo il sentiero nel bosco senza particolari difficoltà per qualche centinaio di metri, fino a quando non troverete un ponticello in legno. Da qui il sentiero comincerà a farsi un po' più ripido e dovrete attraversare dei piccoli terrapieni costruiti con dei tronchi. Una volta superati, davanti a voi si aprirà una bellissima vista su Cortina. Da qui è possibile godere del panorama rilassandosi su una delle panche in legno, sia che vogliate prendere un po' di fiato, sia che vogliate godere per un po' del panorama.

Il ponte in legno da attraversare I piccoli terrapieni fatti con i tronchi lungo il sentiero Punto panoramico su Cortina d'Ampezzo (1) Il ponte in legno da attraversare. (2) I piccoli terrapieni. (3) Punto panoramico su Cortina.

Ora dovrete prendere una decisione su come volete preguire la gita delle gores de Federa, perché troverete un bivio che vi impone di fare una scelta:

Ci teniamo a ricordare che la definizione via ferrata è un po' esagerata: non si tratta di un percorso pauroso, nè tantomeno esposto, ma di una serie di scalini in ferro e roccia su cui camminare, esponendosi a sbalzo sopra il fiume, con un cordino in acciaio a cui aggrapparsi. Anche se, moralmente, dobbiamo consigliarvi di usarle, noi non abbiamo utilizzato nessun tipo di imbragatura nè moschettoni e vi assicuriamo che non siamo per nulla a nostro agio con ferrate ed altezze. Questo passaggio dovrebbe risultare complicato solo per le persone con poca mobilità.

Ponti lungo il sentiero La piccola ferrata delle Gores di Federa Un cartello che indica la direzione (1) Ponti lungo il sentiero. (2) La piccola ferrata delle Gores di Federa. (3) Cartello indica la direzione.

Dopo circa un'ora e mezza raggiungerete il Ponte de Fedèra, a 1600 metri di altitudine. Per ora vi siete già fatti 300 metri di dislivello positivo, ma ne mancano ancora 200 alla malga. Prendete un po' di fiato, se vi servono energue mangiate qualcosa, e dirigetevi verso la seconda parte del percorso, ben segnalata da un cartello in legno sulla destra del ponte. Si tratta senza dubbio della parte più bella della gita perché, costeggiando il fiume, ci permette di osservare le cascate e le gole scavate dalla forza dell'acqua. Da qui deriva il nome Gores de Federa, che dall'ampezzano si può tradurre letteralmente in: Le gole del fiume Federa.

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Per valorizzare ulteriormente questa zona, nell'ottica del progetto Sentieri d’arte 2020 patrocinato dal Comune di Cortina d’Ampezzo ed organizzata dall'Associazione Controcorrente e le Regole d’Ampezzo, sono state inserite lungo il percorso delle Gores di Federa anche alcune sculture realizzate da artisti di fama internazionale.

Le opere d'arte sono astratte e sono state ispirate dalla storia geologica delle Dolomiti, ai fossili ed alla sfera umana connessa alla componente intellettuale e spirituale. Si tratta di installazioni permanenti che sono state posizionate in modo da non essere immediatamente individuate, quindi se vi piace l'arte, tenete gli occhi aperti... Volete un suggerimento? Ad un certo punto troverete sulla sinistra un passaggio nella roccia con una piattaforma panoramica, subito prima della gola. Qui potrete vedere, sospeso in aria, un volto in resina realizzato dall'artista sudcoreano T-yong Chung.

Il ponte sul fiume Federa passaggio nella roccia Attraversamento della gola (1) Il ponte sul fiume Federa. (2) Il passaggio nella roccia. (3) Attraversamento della gola.

Proseguendo lungo il percorso attraverserete una gola scavata nel terreno, incontrerete quindi un tratto attrezzato con una corda, una scalinata ed un ponte in acciaio, alla fine del quale raggiungerete un bosco ricco di piante di mirtilli. Camminando ancora un po' raggiungerete il punto più caratteristico di tutta l'escursione, ovvero la cascata del Ru de Fedèra. Da qui il sentiero costeggia il tragitto del fiume, con diversi scorci su piccole vasche naturali e cascate molto piacevoli. Ancora un ultimo sforzo prima di raggiungere la fine del bosco ed i pascoli che circondano la Malga Federa, dove potrete fermarvi per bere o mangiare qualcosa. Di questa ultima parte dell'escursione abbiamo preferito non pubblicare troppe fotografie, in quanto non vogliamo rovinare la sorpresa a chi volesse farla di persona.

Noi abbiamo fatto questa escursione un lunedì mattina di metà ottobre. Per un discorso di tempistiche abbiamo preferito ritornare lungo la strada asfaltata, molto più veloce, ma poco consigliabile in quanto frequentata da ciclisti, navette ed, in inverno, motoslitte. Decidete voi se volete tornare dalla stessa strada che avete fatto per salire, oppure se vorrete optare anche voi per la discesa attraverso la strada aperta al traffico. Il fatto di trovare o meno molti mezzi dipende tanto dalla stagionalità.

La cascata del Ru de Federa Becco di Mezzodì all'orizzonte La Malga Federa, meta della gita (1) La cascata del Ru de Federa. (2) Becco di Mezzodì all'orizzonte. (3) La Malga Federa, destinazione della gita.

Curiosità

Ra Gores de Federa è di un sentiero relativamente nuovo: la prima parte è stata inaugurata nel 2021, mentre la seconda parte, realizzata da una collaborazione tra le Regole d'Ampezzo e lo Sci Club 18, è stata inaugurata nel 2019. Questo sentiero in passato era conosciuto solo dai cacciatori, ma grazie al desiderio di riqualificare la zona ed allo sforzo collettivo, si è creato un tragitto fortemente naturalistico che sta riscontrando un grandissimo successo tra i turisti ed i residenti, per la gioia della Malga, che veniva a volte ignorata dal turismo diretto verso la Croda da lago, che si trova più avanti lungo la strada.

Se avete ancora un po' di forze, infatti, da Malga Federa è possibile continuare fino a raggiungere il rifugio PalmieriPiccola icona mappa per visitare lo splendido Lago di Federa. Si tratta di una camminata che richiede, approssimativamente, altri 40 minuti in salita.

Conclusione

Sperando che la gita delle Gole di Federa vi sia piaciuta, prima di salutarvi, vi ricordiamo che potete leggere tutte le gite che abbiamo selezionato a Cortina d'Ampezzo cliccando qui, oppure in alternativa leggere avere maggiori informazioni su Cortina d'Ampezzo cliccando qui.

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