Gita a Cortina: da Sant'Uberto a Podestagno

Passeggiata a Botestagno, con partenza dal parcheggio di Sant'Uberto, da cui osservare le rovine della rocca ed uno splendido panorama sulla valle Ampezzana. Un'escursione facile ed adatta a tutti.

Percorso

Punto di partenza: parcheggio di Sant'Uberto
Destinazione: Podestagno
Lunghezza totale: 3 chilometri
Dislivello positivo: 100 metri
Andata e ritorno: 40 minuti

Mappa

Mappa della gita

Introduzione

Quella che porta alle rovine della Rocca di Podestagno partendo dal Parcheggio Sant'Uberto è una semplice passeggiata che vi permetterà di visitare uno dei punti di maggior interesse storico per Cortina d'Ampezzo. Purtroppo del castello è rimasto davvero poco, ma potrete apprezzare un panorama mozzafiato sulla valle del Boite.

Il panorama dal punto di osservazione della rocca di Podestagno

La gita può essere trovata nella Cartina Tabacco 003 - Cortina d'Ampezzo e Dolomiti Ampezzane e segue il Sentiero 201. In alternativa, potete seguire il nostro tracciato su Google Maps cliccando qui .

Tabacco 1:25.000 Carta 003

La durata del tragitto è di circa quaranta minuti, per questo motivo vi consigliamo di valutare la deviazione fino a Ospitale, dove visitare la chiesetta più vecchia di Cortina ed una delle locande più antiche d'Italia, ristrutturata più volte ed ancora in attività.

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Escursione

L'escursione ha inizio nel parcheggio di Sant'Uberto . Se non sapete come raggiungerlo, ne parliamo dettagliatamente più in basso, nel capitolo "come arrivare" . In alternativa, cliccandone il nome, si aprirà la posizione su Google Maps.

Il parcheggio di Sant'Ubertus

Una volta raggiunto il parcheggio, dovete imboccare il sentiero che vi porterà alla casa cantoniera. Per non sbagliarvi, tornate a piedi verso la strada statale e prendete l'incrocio verso sinistra, vicino all'ingresso del piazzale. Dovrete imboccare l'ampio sentiero in ghiaia bloccato da una sbarra e da un divieto di transito per gli autoveicoli. Probabilmente sarete pochissimi a fare questa strada, in questo caso vuol dire che è la direzione giusta.

L'innesto della strada dal parcheggio di Sant'Uberto

Una volta attraversata la sbarra, proseguite in leggera salita per circa dieci minuti, costeggiando la statale in direzione Dobbiaco, fino a quando non vedrete in lontananza una vecchia casa cantoniera , la prima meta dell'escursione.

La casa cantoniera attraverso gli alberi

La casa, di colore rosso pompeiano, in passato accoglieva i cantonieri, ovvero gli operai incaricati alla manutenzione delle strade. Una volta raggiunta, attraversate il sottopassaggio per superare in sicurezza la strada statale.

Il sottopassaggio da attraversare per dirigersi verso Podestagno

Al di là del sottopassaggio troverete ad accogliervi una tabella del Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo, con alcune indicazioni sulla zona che state visitando. Da qui, dovete prendere la strada verso destra, come chiaramente indicato dall'abbondante segnaletica.

La tabella del parco naturale delle Dolomiti Ampezzane

In pochi minuti attraverserete il prato che delimita il Cason de Podestagno, la piccola baita che le Regole d'Ampezzo affittano giornalmente a Regolieri ed associazioni del territorio.

Uno scorcio del Cason de Podestagno

Da qui vi rimane soltanto da fare un ultimo, piccolo, sforzo per superare la salita che vi separa dai ruderi del castello.

La salita che vi porterà ai resti del castello

La zona delle rovine del castello di Botestagno è stata da poco valorizzata, installando delle interessanti tabelle informative sulla storia del luogo, riportando alla luce dei nuovi resti ed installando parapetti in legno per la sicurezza dei visitatori.

Le rovine del castello di Podestagno

Come già accennato in precedenza, da qui potrete godere di una splendida vista su tutta la valle Ampezzana. Il motivo per cui, in antichità, si decise di costruire un avamposto proprio in questa posizione è che permetteva di avvistare l'arrivo degli eserciti nemici da grande distanza.

Il panorama dal punto di osservazione della rocca di Podestagno

Una volta completata la visita alle rovine della rocca di Podestagno potreste ripercorrere la stessa strada per tornare all'automobile. Considerato, però, quanto questa escursione è stata breve e poco impegnativa, vi consigliamo una piccola deviazione.

Dalla tabella del parco naturale delle Dolomiti d'Ampezzo, invece che girare verso sinistra ed attraversare il sottopassaggio, potete proseguire lungo la strada in ghiaia in direzione Ospitale. In questo modo vi congiungerete al tracciato dell'Ex Ferrovia e, in circa due chilometri e mezzo, raggiungerete l'omonimo Ristorante Rifugio Ospitale .

Ex ferrovia 30 minuti

Qui potrete ristorarvi in una delle locande più antiche d'Italia, pensate che è in attività dall'undicesimo secolo. Potrete, inoltre, visitare la splendida chiesetta del 1226, la più antica di Cortina. La deviazione dovrebbe impegnarvi per circa un'ora.

Questa variante non è presente né sulla mappa all'inizio dell'articolo, né sul file GPX di questa gita. In ogni caso la strada è perfettamente segnalata ed è praticamente impossibile sbagliare. L'unica attenzione che dovrete avere, quando tornerete indietro, è di ricordarvi di girare in direzione Podestagno all'incrocio.

Se ve lo dimenticate, proseguendo dritti lungo l'ex ferrovia, vi ritroverete sul ponte che attraversa il rio Felizon, che potreste aver visto dal castello. In questo caso non è nulla di grave, vi sarà sufficiente tornare indietro per qualche metro e prendere una delle strade per Podestagno, sempre perfettamente segnalate.

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Curiosità

In questo capitolo vogliamo darvi qualche informazione in più sul castello di Podestagno. I più attenti di voi si saranno accorti che, a volte, il nome del castello appare come Podestagno, mentre altre volte appare come Botestagno. Vogliamo assicurarvi che non si tratta di un errore di battitura, in nome del luogo deriva infatti da Boite-Stein, ovvero roccia sul fiume Boite, che in tedesco viene tradotto come Peutelstein. Con il passare del tempo le due definizioni si sono, probabilmente, confuse in due diverse diciture: Pode-stagno ed anche Bote-stagno. Ad oggi entrambe le forme risultano corrette.

Nel Museo etnografico delle Regole d'Ampezzo esiste una riproduzione, in scala, della rocca di Podestagno, prima che fosse distrutta. Se volete vedere la fotografia, o saperne di più sul museo, vi consigliamo di visitare la nostra pagina sui tre musei delle Regole di Cortina:

I Musei delle Regole d'Ampezzo
I Musei delle Regole Tre interessanti musei locali: una pinacoteca, una raccolta di fossili ed un museo etnografico. Tempo di lettura: 6 min
Immagine storica del Castello di Botestagno

Un'altra cosa che pochissimi sanno è che Gregorio Vecellio, padre del famosissimo pittore Tiziano, fu reggente della Rocca di Podestagno verso la fine del 1400. Era inoltre sovrintendente del castello di Pieve di Cadore, nonché consigliere e capitano delle Milizie per la Serenissima. La sua era una famiglia molto potente in Cadore, ed a quel tempo Ampezzo era sotto la giurisdizione di Pieve.

Il Castello di Podestagno era un antico avamposto che sorgeva a difesa di Cortina fin dall'ottavo secolo, ma divenne fondamentale in seguito alla conquista del territorio da parte di Venezia e, successivamente, dell'impero d'Asburgo. Se siete interessati al passato di Cortina e della rocca di Podestagno, vi invitiamo a leggere la sezione dedicata sulla pagina della storia d'Ampezzo:

La Storia di Cortina
La Storia di Cortina Una breve storia di Cortina. Dall'uomo di Mondeval ai giorni nostri, con i punti più salienti. Tempo di lettura: 14 min

L'ultima curiosità riguarda invece il sottopassaggio che avete attraversato all'altezza della casa Cantoniera. Questa struttura non è stata realizzata per il passaggio delle persone, ma per permettere ai cervi di passare sotto la strada statale senza rischiare di essere investiti. Questi animali, infatti, tendono a seguire gli stessi sentieri, ed in questo punto c'è un forte passaggio.

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Come arrivare

Il parcheggio di Sant'Uberto , punto di partenza della nostra camminata, è un ampio piazzale in ghiaia dove è possibile posteggiare l'auto gratuitamente. In estate il parcheggio diventa a pagamento, al costo di 5€ al giorno. Essendo il punto di partenza di molte escursioni, è consigliabile arrivare la mattina presto, per non trovare tutti i posti auto occupati. Il parcheggio di Sant'Uberto dista una ventina di minuti di auto dal centro di Cortina, seguendo le indicazioni per Dobbiaco.

Nel caso in cui il parcheggio fosse pieno, se volete evitare di pagare o se volete avvicinarvi quanto più possibile alle rovine del castello di Podestagno, potete proseguire lungo la statale in direzione Dobbiaco. Potreste provare a parcheggiare su una delle poche piazzole lungo la strada, oppure potreste proseguire fino alla casa cantoniera di Podestagno e parcheggiare sul piccolo parcheggio antistante. Da lì, saranno sufficienti dieci minuti per raggiungere la nostra destinazione.

SS 51 20 minuti

Se preferite usare i mezzi pubblici, potete prendere la corriera in direzione Dobbiaco, fermandovi direttamente alla casa cantoniera di Podestagno .

Purtroppo le corriere che vanno verso Dobbiaco non sono molte, ne passa circa una ogni due ore, anche se in alta stagione il numero potrebbe aumentare. Per sapere gli orari precisi, vi consigliamo di rivolgervi alla biglietteria delle corriere in stazione. Attenzione, potrebbe essere chiusa in pausa pranzo.

Bus 445 30 minuti

Se nessuna delle soluzioni precedenti fosse adatta, potreste valutare di prendere un Taxi. Da Cortina a Sant'Uberto il costo sarà, approssimativamente, di 35€. I prezzi potrebbero variare molto, sia per il tipo di mezzo che per il numero di persone, consigliamo sempre di chiedere un preventivo. I Taxi si trovano sia in Piazza Roma che alla stazione delle corriere , oppure potete cliccare qui per sito ufficiale del Taxi .

Taxi 25 minuti

Per qualsiasi dubbio possiate avere, potete consultare l'ufficio per le informazioni turistiche che si trova in centro.

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Informazioni utili

L'escursione al castello di Podestagno è praticabile solo nel periodo estivo, visto che in inverno il tragitto non è battuto ed è attraversato da una popolare pista di fondo. Di solito i mesi più indicati per l'escursione sono quelli che vanno tra maggio e novembre. Si tratta di una stima leggermente cautelativa, ma purtroppo non è possibile sapere in anticipo quanto nevicherà e quando la neve si scioglierà.

Non è richiesto l'uso di un abbigliamento escursionistico, ma considerato che buona parte della strada è in ghiaia, si consiglia un abbigliamento sportivo e scarpe adatte. Sarebbe comunque consigliabile avere uno zaino con almeno un po' di acqua, una merendina ed una giacca per la pioggia. Se siete alle prime armi, vi consigliamo di leggere i nostri consigli per affrontare un'escursione in tranquillità:

Camminare in montagna in sicurezza
Camminare in montagna Alcuni consigli per affrontare la montagna in modo sicuro e su come preparare lo zaino. Tempo di lettura: 8 min

Vogliamo sottolineare che, nel territorio di Cortina, ci sono delle regole da rispettare. Le principali sono:

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Conclusione

Sperando che la passeggiata dal parcheggio di Sant'Uberto alla Rocca di Podestagno vi sia piaciuta, prima di salutarvi, vi ricordiamo che potrete trovare altre bellissime escursioni, a Cortina e dintorni, cliccando quiLink interno .

Se volete ringraziarci potete farlo visitando la pagina SostieniciPiccolo cuore . Se, invece, volete suggerire una modifica, proporre qualcosa o farci solo un saluto, nella sezione Info e ContattiEmail icon troverete i diversi modi per raggiungerci.