Cibiana, il paese dei murales

Cibiana di Cadore è uno dei borghi più interessanti da visitare nei pressi di Cortina. Un piccolo paesino caratteristico, ricoperto di murales, dove trascorrere delle piacevoli ore in contemplazione dell'arte.

Indice rapido (Click per espandere) Introduzione Come raggiungere Cibiana I Murales Breve storia di Cibiana Museo nelle Nuvole Conclusione

Introduzione

Cibiana di Cadore, il paese dei murales, è un piccolo borgo che sorge nei pressi di Cortina d'Ampezzo ed è divenuto famoso in tutto il mondo grazie ai murales dipinti sulle facciate delle case, dove artisti locali ed internazionali hanno contribuito a rendere Cibiana un vero e proprio museo all'aria aperta. In ogni scorcio del paese si possono respirare pittura, storia e tradizione, quindi è un posto ideale dove trascorrere alcune ore all'insegna della cultura e dell'arte.

I murales trasformano Cibiana in un museo all'aperto...

Cibiana di Cadore è considerato uno dei paesi più belli e suggestivi della provincia di Belluno, vi consigliamo caldamente di visitarla se avete la possibilità di inserirla in uno dei vostri itinerari alla scoperta dei dintorni di Cortina d'Ampezzo.

Come raggiungere Cibiana

Cibiana può essere facilmente raggiuntaPiccola icona mappa dalla statale 51 d'Alemagna, dove all'altezza di Venas di Cadore bisogna svoltare in direzione Zoldo Alto e Passo Cibiana. L'incrocio è molto ben segnalato. Partendo da Cortina d'Ampezzo sono necessari circa 40 minuti, per una distanza di 33 chilometri. Purtroppo non si tratta di un percorso particolarmente panoramico o interessante. Vi consigliamo di usare il navigatore e vogliamo sottolineare che si tratta di una strada di montagna: stretta e con molte curve. Andate piano.

Se non avete l'auto è possibile raggiungere Cibiana anche in corriera, ma le pochissime corse che la attraversano potrebbero rendere un po' complicata l'organizzazione. Una volta giunti a destinazione, trovarete un ampio parcheggio sulla sinistra, poco prima di raggiungere il centro abitato. Nei periodi di alta stagione potreste trovare un po' di traffico, consigliamo quindi di partire la mattina presto, specialmente in caso di tempo incerto, così da aumentare le probabilità di trovare un posto auto.

I Murales

L'idea dei murales nasce nel 1980 grazie all'intuizione di Osvaldo Da Col e Ludovico Calabrò, che stavano cercando un modo per promuovere il paese ed attrarre qualche turista, per cercare di sanare la forte emoraggia di residenti che ha portato il paese dai 2000 abitanti di inzio secolo a meno dei 400 attuali.

Antica casa di Cibiana con murales e sottopassaggio
Panorama di Cibiana di Cadore
Scorcio molto suggestivo con case in sasso
(1) Antica casa di Cibiana. (2) Panorama di Cibiana. (3) Scorcio con case in sasso.

L'idea dei murales affrescati è nata da Osvaldo che, durante i suoi viaggi tra l'Italia e la Germania in cui lavorava come gelatiere, ha visto molti edifici dipinti con motivi religiosi, come spesso se ne trovano in Austia e in Baviera.
Dopo averne parlato con "Vico", artista affermato a livello internazionale, si ebbe l'ottima idea di non limitarsi a realizzare un certo numero di murales per poi fermasi, ma di dipingere due o tre affreschi all'anno, così da mantenere sempre alta l'attenzione sul progetto.

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La seconda grande intuizione fu quella di affrescare con i murales solo le case più antiche di Cibiana, rappresentando un soggetto legato alla storia dell'edificio che ospita l'opera. In questo modo sono nati affreschi come ad esempio la Botega, che significa il negozio, i Faure, che significa i fabbri oppure al Stagnin, che era un artigiano che si occupava di piccole riparazioni sugli utensili, tutte opere ispirate alla vita contadina e paesana di un tempo.

Murales a Cibiana di Cadore la botega
Affresco Al Stagnin sul vicolo del villaggio cadorino
Murales con finestra Zocui Zestoi
(1) Il murales "La Botega". (2) Affresco "Al Stagnin". (3) Il murales "Zocui Zestoi".

Altri murales ritraggono invece storie, leggende o personaggi legati alla tradizione, come ad esempio l'affresco dell'incendio a Pianezze dove il fuoco che divampò nell'omonima frazione il 3 Agosto 1852 si fermò "per divina provvidenza". Un altro esempio è La Visciades di Paolo Meneghesso, che descrive l'attività dei cacciatori di uccelli con il vischio.

Come già accennato in precedenza, i murales sono in continua evoluzione, ne vengono infatti realizzati due o tre ogni anno. I pittori che qui vengono a dipingere seguono un motto che è davvero toccante: si viene a Cibiana non per prendere gloria, ma per portarla.

Una delle ultime opere realizzate è quella di Roberto Bianchi, pittore naturalista residente a Cibiana di Cadore che ha voluto lasciare un ricordo ispirato ai suoi quadri, infatti è specializzato nella rappresentazione, con pitture ad olio, della fauna dolomitica.

Incendio a Pianezze, murales ispirato alle fiamme del 1852
Il murales La Visciades
L'affresco tema naturalistico di Roberto Bianchi a Cibiana
(1) Incendio a Pianezze. (2) Il murales "La Visciades". (3) L'opera di Roberto Bianchi.

Le opere, ad oggi oltre 50, sono disseminate lungo le tre frazioni che compongono il paese, ovvero Masariè, Pianezze e Cibiana di Sotto. Per poterle vedere tutte è necessario almeno mezza giornata, in cui dovrete camminare per qualche chilometro lungo le stradine che attraversano il paese. Fortunatamente non mancano le fontane, che permettono di rinfrescarsi e bere un po' di acqua tra un murales e l'altro. Gli abitanti del paese sono tutti molto cortesi ed abituati ai turisti, ricordatevi però che si tratta di gente che a Cibiana ci abita, non sono li per intrattenere gli ospiti. Cercate quindi di essere educati, rispettosi e non entrate nelle proprietà private. Qui potete scaricare una mappa dei murales direttamente dal sito ufficiale di Cibiana.

Se siete stanchi è possibile mangiare qualcosa al ristorante Taulà dei BosPiccola icona mappa, un locale con annesso polo culturale o bere una buona birra al Bikers' Bos barPiccola icona mappa, un locale che ha saputo mantenere inalterato il fascino del piccolo bar di paese.

Breve storia di Cibiana

La fondazione di Cibiana di Cadore avvenne oltre mille anni fa, quando le invasioni barbariche spinsero le popolazioni che vivevano lungo il Cadore a spostarsi nella valli limitrofe, per non cadere vittime di saccheggi. Il paese conobbe però l'apice della sua espansione durante la dominazione Veneziana, quando le miniere di ferro di Ciarsiè e di Ronzei, sul versante destro del Monte Rite, permisero a Cibiana di diventare uno dei più grandi fornitori di chiavi e proiettili di artiglieria della Serenissima. L'estrazione del ferro proseguì per oltre tre secoli e chiuse definitivamente intorno al 1770. Le testimonianze di questo periodo sono racchiuse nel Museo del Ferro e della Chiave, a Cibiana di Sotto.

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Nei secoli successivi il paese si mantenne grazie al commercio delle chiavi ed alle attività silvo pastorali, ma con la crisi successiva alla Grande Guerra molti residenti emigrarono, in buona parte per lavorare nelle gelaterie in Germania. Proprio durante i suoi viaggi per tornare a casa, come già accennato in precedenza, l'attuale presidente della Pro Loco Osvaldo Da Col nel 1980 ebbe l'ispirazione per la creazione dei murales. Ad oggi il paese sopravvive grazie al turismo ed al commercio di chiavi, attività ancora centrale per l'economia locale, grazie all'impresa Errebi che offre lavoro ad oltre 60 persone.

Panorama di Cibiana dall'alto
Affresco Al Stagnin sul vicolo del villaggio cadorino
Un murales molto suggestivo con un cervo cavalcato da una ragazza
(1) Panorama di Cibiana dall'alto. (2) Uno scorcio anche in "Un Passo dal Cielo". (3) Un murales molto suggestivo.

Il paese ha trovato nuovo slancio nella sua promozione turistica grazie alle riprese della famosa serie televisiva Un passo dal cielo. Nella frazione di Masariè è stata infatti girata buona parte dell'episodio 11 della sesta stagione, intitolato "Il confine". Se vi interessa l'argomento, vi invitiamo a leggere la pagina che abbiamo creato sulle puntate di un passo dal Cielo girate a Cortina e dintorni.

Museo nelle Nuvole

Nel 2002, sulla vetta del Monte Rite, è stato inaugurato il MMM Dolomites, conosciuto anche come il Museo nelle Nuvole. Questo museo fa parte del celebre circuito Messner Mountain Museum, da cui nasce la sigla MMM, un progetto progetto museale composto da sei strutture che sorgono in altrettante località del Sudtirolo e del Bellunese. L'opera è stata realizzata grazie all'impegno del noto alpinista Reinhold Messner per rilanciare il patrimonio ambientale montano e creare una connessione fra i visitatori e la natura.
Il cuore del circuito museale sorge tra le antiche mura del Castel Firmiano, a Firmian, mentre le altre strutture sono state erette a Corones, Juval, Ripa e Ortles ed, ovviamente, a Cibiana. Ogni museo ha in comune la tematica della vita e dell'esplorazione della montagna. Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito ufficiale del progetto MMM.

Il Museo nelle Nuvole di Cibiana sorge sulle rovine di un vecchio forte della grande guerra, costruito per fermare l'avanzata dell'impero Austriaco e successivamente utilizzato dai partigiani come rifugio. Il progetto di ristrutturazione ha cercato di preservare lo spirito originario del forte, mantenendo una parte delle strutture originali e creando tre punti di osservazione in vetro, dove in passato si trovavano piazzati i cannoni.

Successivamente alla realizzazione del Museo Dolomites, Reinhold Messner ha inaugurato il piccolo museo Campo Base, un'esposizione dedicata alla storia dell’alpinismo, dove è possibile vedere anche l'originale tenda che Messner ha utilizzato nella scalata del monte Nanga Parbat nel 1978. Si trova nel Polo Culturale delle Dolomiti, presso il Toulà dei Bos, nella frazione di Masariè.

Conclusione

Se volete approfondire ulteriormente l'argomento vi invito fortemente a guardare questo affascinante video su youtube, dove potrete ascoltare la storia di Cibiana direttamente dalla voce di Osvaldo Da Col. Sperando che questa pagina su Cibiana di Cadore, il paese dei murales vi sia piaciuta, prima di salutarvi vi ricordiamo che potete leggere tutti gli altri articoli che abbiamo scritto su Cortina d'Ampezzo cliccando qui.

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