Introduzione
Volete scattare una bella fotografia di ritratto che risulti naturale e spontanea? Volete evitare la solita foto preparata, ma ottenere un bel ritratto genuino, in cui il soggetto si senta correttamente rappresentato? Scopriamo insieme come fare!
Il ritratto spontaneo
Quante volte vi siete stupiti di quanto sia venuta bene la fotografia di un vostro conoscente, magari più per fortuna che per tecnica? In questo articolo cerchiamo di analizzare i motivi per cui un ritratto risulta più piacevole di un altro, attraverso quattro elementi chiave: la naturalezza, la composizione, la luce, e le emozioni suscitate.
In questa pagina non vogliamo addentrarci nella tecnica del ritratto da studio, in quanto implica illuminazioni professionali, schermi riflettenti, modelle professioniste truccate alla perfezione ed un'enorme esperienza, ma limitarci alle situazioni che si possono trovare scattando quotidianamente, ovvero il ritratto fotografico occasionale.
Cercheremo di capire come sfruttare al meglio una giornata trascorsa con gli amici o i parenti, senza pannelli riflettenti, flash, e truccatori.
La naturalezza
Con il termine naturalezza tecnicamente si intende l'assenza di artificiosità percepita. Per ottenere questo risultato, ci sono alcuni punti fondamentali da rispettare. Il primo punto è che il soggetto dovrebbe essere perfettamente a suo agio, con un'espressione naturale, che rispecchia lo stato d'animo che si desidera far trasparire.
Il secondo punto è che il soggetto dovrebbe sempre essere inserito in un contesto affine con il suo essere. L'amico che passa le ore in officina probabilmente si sentirà meglio identificato dalla fotografia in abiti di lavoro, con le mani sporche, rispetto all'unica volta che si è messo elegante perché doveva fare da testimone al matrimonio.
C'è da dire che potrebbe essere anche l'opposto, magari indossare abiti eleganti migliora la sua sicurezza di sé. Alcune persone hanno un carattere che li farebbe essere a loro agio anche in mutande, altri non saranno mai naturali e rilassati davanti ad un obiettivo. Non esiste una ricetta, ogni persona è diversa.
Esiste un modo molto semplice per ottenere un risultato naturale garantito, ovvero il ritratto spontaneo. In questa tipologia di scatti il fotografo diventa invisibile, aspettando il momento migliore per fotografare il soggetto, che nel frattempo si è dimenticato della sua presenza.
In questo modo potrete essere certi di ottenere la massima naturalezza possibile, come ad esempio nella foto qui sotto, dove un ranger del Masai Mara stava osservando i rinoceronti, ignaro di essere inquadrato.
Una cosa che tende a rendere le foto meno naturali è la deformazione data dai grandangoli. Quando scattate con il telefono cellulare dovreste cercare di mettere il soggetto al centro, per distorcerlo il meno possibile. Una soluzione ancora migliore, se il telefono lo permette, è di scattare usando il teleobiettivo, che di solito viene definito con il nome 3x, 4x o 5x, in base ai modelli.
Se state usando una macchina fotografica più tradizionale, la lunghezza focale ideale per i ritratti è tra 85 mm e 135 mm. Personalmente adoriamo le foto scattate con un 50 mm estremamente luminoso alle aperture più alte, siccome è l'unica lunghezza focale ad avere sia un prezzo accessibile, che un peso accettabile e può essere usato anche in ambienti meno spaziosi.
Nel caso di una sessione di fotografie programmata esiste una consuetudine che risale all'epoca delle macchine fotografiche a pellicola: per una foto di ritratto professionale era tipico scattare anche un intero rullino per ogni posa, che corrisponde a trentasei fotografie.
Ricapitolando: cercate di essere invisibili, quando non è possibile mettete a suo agio il soggetto, evitate di usare grandangoli e fate molte fotografie.
La composizione
Nella composizione di un ritratto fotografico bisogna seguire alcune semplici linee guida, siccome l'errore principale dei fotografi principianti è tagliare in modo sbagliato il corpo dove l'inquadratura finisce.
La linea di taglio di dovrebbe sempre essere nella metà di una sezione del corpo. Lo stesso concetto, con parole diverse, è di non tagliare mai dove il corpo può piegarsi. Rimane comunque molto più semplice spiegarlo in pratica:
- Nei ritratti a mezzo busto, mantenete l'area di taglio nella zona dell'ombelico.
- Se volete includere le gambe, cercate di tagliare a metà coscia, mai a metà delle ginocchia.
- Se dovete tagliare le braccia, mai farlo sulla piega dei gomiti e dei polsi.
- Sulle foto a figura intera, state attenti a includere i piedi, o comunque non tagliate mai sulle caviglie.
- Cercate sempre di lasciare un po' di spazio nella direzione dello sguardo: maggiore spazio dove punta lo sguardo, meno spazio nella direzione dove il soggetto non guarda, soprattutto nei mezzi profili.
Un errore molto comune è anche quello di far passare l'orizzonte sul collo dei soggetti, interrompendo la continuità visiva tra corpo e testa. Quando capita dovete alzare o abbassare la fotocamera, in modo da cambiare la prospettiva e spostare l'orizzonte più in alto o più in basso.
Un buon modo per attirare l'attenzione sul soggetto è di avere uno sfondo sfocato. Per ottenerlo dovrete aprire molto il diaframma, quando possibile, o utilizzare teleobiettivi. Molti telefoni possono applicare un filtro che simula questo effetto.
Un modo intramontabile per decidere l'inquadratura è quello di osservare la regola dei terzi, dove il punto di maggior interesse non andrebbe mai posizionato al centro dell'immagine, ma sempre un po' spostato verso i terzi del fotogramma. Siccome abbiamo scritto una bellissima pagina su questo argomento, vi consigliamo di cliccare qui sotto se volete approfondire l'argomento:
Considerate comunque che le regole sono state fatte per essere infrante, sentitevi liberi di sperimentare tagli particolari, primi piani con solo un occhio e mezzo naso, prospettive alternative, mossi artistici o fotografie inclinate. Non dimenticate mai le regole classiche, ma non lasciate che limitino la vostra fantasia. Divertitevi a sperimentare.
Ricapitolando: non tagliare lungo le articolazioni, non tagliare la testa con l'orizzonte, la regola dei terzi è intramontabile, ma non abbiate paura di sperimentare.
La luce
Nella fotografia di ritratto, la luce è l'elemento che più di tutto influenza il risultato, ma è anche quello su cui abbiamo meno controllo. A meno che non abbiate sempre con voi un paio di flash senza fili e un assistente con pannello riflettente, dovrete imparare a gestire al meglio la situazione in cui vi trovate.
Se scattate in luce dura, con il sole alto in cielo, cercate sempre di evitare di mettere il soggetto con il sole negli occhi. La luce abbagliante lo costringerà a strizzare gli occhi, facendo spuntare tutte le rughe del viso. Molto male, specialmente per le donne.
Per rendere la la luce molto più gestibile, senza creare ombre troppo nitide, aspettate una nuvola oppure mettete il soggetto all'ombra di un albero o di una tenda. Se proprio dovete fotografare con il sole di mezzogiorno, provate ad usare una parete chiara o il tetto di una macchina come pannello riflettente, in modo da illuminare di luce riflessa la zona in ombra. In questo caso, il trombone illumina il viso del suonatore alla Festa delle Bande di Cortina.
Nelle ore iniziali o finali della giornata, quando il sole è basso all'orizzonte, i risultati migliori si ottengono posizionando il sole di lato rispetto al volto, per aumentare la tridimensionalità.
Al tramonto si può anche mettere il sole alle spalle del soggetto. In questo modo il controluce creerà un bordo luminoso molto suggestivo, ma per evitare che il viso risulti troppo scuro, dovete illuminarlo con il flash o sovraesporre leggermente la fotografia. In alternativa, potete abbassare l'esposizione e realizzare un suggestivo scatto in silhouette.
Nelle fotografie al chiuso con la fotocamera non ci sono alternative: o usate il flash o usate un'ottica molto luminosa, alzando gli ISO quanto necessario. In alcuni casi, il fatto di avere poca luce può portare a foto interessanti, come nel caso di questa statua all'ingresso di un bar.
Se vi chiamano a fare foto di notte in discoteca dimenticate la luce ambientale, dovrete sempre scattare con il flash. Se c'è il soffitto, potreste puntarlo verso l'alto, oppure usate un diffusore flash. In compenso, le difficoltà di scattare con la luce soffusa dei locali vengono spesso compensate da un'illuminazione molto interessante.
Con così poca luce il mosso non è nemmeno il più grande problema: l'autofocus non funzionerà bene, inoltre le luci stroboscopiche rendono quasi impossibile esporre correttamente senza l'aiuto del flash.
Ricapitolando: evitate la luce dura, se non potete fate il possibile per ammorbidirla. Spesso le condizioni di luce più difficili sono le più interessanti.
Le emozioni
Ecco una cosa davvero difficile da esprimere nei ritratti: l'emozione. Alcune persone sono molto espressive, altre un po' meno. Per poter immortalare una forte emozione bisogna avere chiaro in mente cosa si cerca, posizionarsi ad osservare, ed aspettare il momento giusto. Il tempismo è fondamentale.
Ricordate che l'essere umano è bravissimo a cogliere le espressioni del volto, che è composto da cinquantasette muscoli, ed un'espressione naturale realistica è quasi impossibile da simulare, a meno che il vostro soggetto non sia un modello o un attore professionista.
Se proprio non riuscite a tirare fuori nulla, potreste provare un trucco: chiedete al soggetto di guardare davanti, concentrarsi su qualcosa che lo rende triste, ma non disperato. Ditegli di rifletterci approfonditamente, di perdersi nei suoi pensieri deprimenti. Dovreste riuscire a scattare una foto interessante, anche se malinconica.
Se vi viene chiesto di scattare qualche foto a qualche evento, la cosa migliore è mettersi in un angolo, osservare l'ambiente ed aspettare che la situazione diventi interessante. Scattare senza farvi notare e, soprattutto, senza il flash, così sarete sicuri di ottenere emozioni vere. Le foto rubate sono sempre le più espressive, in quanto perfettamente naturali.
Sfortunatamente ci sono delle eccezioni, alcune volte una fotografia dev'essere un po' preparata, ed i soggetti devono essere posizionati. Ne sono un esempio tutte le fotografie di gruppo, dove si chiede a tutti: dite cheeeeeeese!
In questo caso scattate a più non posso e non permettete al gruppo di disperdersi immediatamente. Ci sarà sempre qualcuno con gli occhi chiusi, qualcuno distratto e qualcuno che guarda fuori camera. Se avete molte foto potrete selezionare la meno peggio.
Ricapitolando: non forzate il soggetto a sorridere, le espressioni migliori il più delle volte sono quelle naturali, meglio se colte di sorpresa.
Ultime considerazioni
Dopo aver analizzato nel dettaglio i quattro capitoli precedenti, che raccolgono i consigli più approfonditi, vogliamo lasciarvi con qualche trucchetto aggiuntivo per scattare la vostra prossima fotografia di ritratto:
- Cercate di tenere la fotocamera all'altezza degli occhi del soggetto.
- Fotografare dall'alto appiattisce la prospettiva e schiaccia il soggetto, trasmettendo fragilità emotiva e sottomissione.
- Fotografare un soggetto dal basso lo rende più imponente, può andar bene per gli uomini, ma è sconsigliabile con le donne.
- Fate in modo che ci sia un riflesso di luce negli occhi, magari sfruttando una finestra.
- Se lo sfondo non è molto interessante, cercate di sfocarlo.
- Se il vostro soggetto è nervoso, cercate di distrarlo con due chiacchere o un complimento.
- Evitate di scattare foto frontali con la linea delle spalle dritta.
- Ruotare il corpo a 45° rispetto alla camera rende la fotografia più elegante.
- Quando il soggetto guarda dritto in camera trasmette sicurezza e connessione.
- Quando il soggetto guarda fuori camera induce mistero e crea una storia oltre il fotogramma.
L'ultimo punto da accennare è se migliorare oppure no il soggetto tramite fotoritocco. Si tratta di un punto abbastanza controverso, in quanto si passa dalla cancellazione di un piccolo brufolo alla modifica sostanziale del volto.
Purtroppo l'avvento delle app per togliere qualche ruga ha reso sempre più facile trasformare il volto di una persona, fino a renderlo quasi irriconoscibile. Quando fermarsi? La risposta è soggettiva e dipende soprattutto dal buon gusto personale. Ci sentiamo però di consigliare la moderazione, certi ritocchi sono al limite del ridicolo.
La tentazione di fare qualche ritocchino può essere forte, e potrebbe colpire sia uomini che donne, ma spesso ci si dimentica di una cosa molto semplice: le persone sono abituate a vederci, quindi il nostro aspetto è noto a chi ci conosce. Qualsiasi modifica fatta con il fotoritocco apparirà evidente, cercate quindi di non diventare la caricatura di voi stessi per eccesso di ritocchini.
Conclusione
Sperando che questa pagina sulla fotografia di ritratto vi sia piaciuta, prima di salutarvi, vi ricordiamo che potete leggere altri interessanti articoli riguardo la tecnica fotografica nella nostra pagina dedicata.
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