Cortina d'Ampezzo in bici

Ciclismo a Cortina, sia da strada che in mountain bike

Indice rapido (Click per espandere) Introduzione Bici da strada Mountain bike Conclusione

Introduzione:

Cortina d'Ampezzo in estate è il sogno dei ciclisti. Sia che vogliate sfidare i ripidi passi dolomitici con la bici da strada, sia che siate un'amante della mountain bike che preferisce stare immerso nella natura, questa è la pagina che fa per voi, in quanto parleremo del ciclismo a Cortina.

La bicicletta in alta montagna è uno sport che permette di mettersi alla prova, le ripide salite, il meteo non sempre clemente e l'ossigeno un po' rarefatto, sono gli ingredienti perfetti per trovare nuove sfide. In questa pagina parleremo separatamente della bicicletta da strada e della mountain bike, ma prima di procedere voremmo darvi qualche consiglio generico, che vi consigliamo di leggere, specialmente se siete alle vostre prime esperienze con il ciclismo in alta montagna.

La montagna, per il ciclista, è insidiosa perché imprevedibile.

Partiamo dalla premessa che la montagna è imprevedibile. I temporali estivi sono molto diffusi e di norma sono più probabili nelle ore pomeridiane del periodo estivo, specialmente nelle giornate più calde e ricche di umidità. Ai temporali sono associati bruschi abbassamenti di temperatura, per questo motivo é meglio programmare le uscite nella mattinata e portare sempre una giacca antivento impermeabile, per evitare brutte sorprese.

In secondo luogo dovete considerare che le temperature in montagna possono essere inferiori rispetto a quelle in pianura. Se state pianificando una vacanza a giugno o settembre, portate anche un abbigliamento adatto alle mezze stagioni, non è così scontato trovare caldo. Anche il sole potrebbe essere insidioso, l'arietta fresca della montagna potrebbe farvi dimenticare che oltre i 2000 metri il sole è fatale per le bruciature, usate sempre la crema solare.

Montain bike in una strada di montagna.
Montain bike in strada sterrata.
In Mountain bike con montagne sullo sfondo
Panorama dolomitico e mtb.
Una salita in bicicletta da strada con condizioni non favorevoli
Condizioni non sempre favorevoli.

Per concludere ricordatevi che in montagna potrebbe non essere possibile venire recuperati velocemente, consigliamo quindi di portare sempre con se una pompa e una camera d'aria di scorta, un multitool per le riparazioni e un mini kit per il pronto soccorso. Potrebbe essere utile avere anche qualche fascetta da elettricista per le piccole riparazioni.

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Bici da strada:

La bicicletta da strada in alta montagna è davvero molto impegnativa. Difficilmente riuscirete a fare qualche chilometro senza trovare una salita, consigliamo quindi a chi non è troppo allenato di fare un sopralluogo in automobile prima di partire. Ricordatevi che affrontare ad esempio il Passo Falzarego significa passare da 1200 metri a 2100 metri, con il rischio di trovarsi un po' a corto d'aria. Una volta superati i 1800 metri infatti l'ossigeno tende a rarefarsi, con il rischio di trovarsi più affaticati di quanto preventivato.
Ad ogni modo affrontare un passo dolomitico è una grossa soddisfazione personale, oltre che una meraviglia dal punto di vista paesaggistico. Non per niente diverse tappe del giro d'Italia attraversano le dolomiti e Cortina è stata più volte selezionata come arrivo di diverse tappe.

Nonostante chi si cimenta nel ciclismo da strada sia già sufficientemente esperto, ci sono un paio di punti su cui vorremmo portare la vostra attenzione. Innanzitutto come già accennato in precedenza, vi consigliamo un'abbigliamento adeguato, portate sempre in valigia guanti con le dita lunghe (frenare con le mani congelate non è facile) oltre che almeno un paio di manicotti e gambali per le estremità. In secondo luogo ricordatevi sempre che in montagna l'asfalto non è uniforme, sono presenti crepe, buche e in alcuni casi scarsa manutenzione.

La grana del fondo stradale sui passi dolomitici è più grossolana rispetto a quella delle strade di città ed offre meno aderenza. Spesso sul ciglio della strada (specialmente in primavera) è presente della ghiaia, residuo di quella sparsa in inverno per garantire maggiore aderenza alle automobili. Prima di conludere vorrei inoltre darvi l'ultimo consiglio. Anche se la stanchezza sarà tanta, ricordatevi di dare un'occhiata al panorama, non ve ne pentirete.

Ma quali sono i percorsi migliori per la bici da corsa a Cortina? Purtroppo dare una risposta non è facile, in quanto dipende molto dal vostro livello di allenamento. Sicuramente una delle strade più adatte a chi non vuole esagerare è la statale 51 di Alemagna in direzione Cadore, ma se il vostro livello è almeno intermedio, ci permettiamo di proporvi qualche itinierario che riteniamo interessante. Tutte le pianificazioni sono state fatte sul sito komoot.it, che vi consigliamo di utilizzare per farvi un'idea migliore dei tragitti proposti.

Da Cortina a Dobbiaco e ritorno:
Il primo tragitto è quello che vi porterà a Dobbiaco dal Passo Cimabanche e ritorno. Il percorso è di circa 60 chilometri con un dislivello positivo di circa 800 metri ed un tempo di percorrenza stimato di 3 ore. Si parte dal Centro di Cortina in direzione Passo Cimabanche (altitudine 1.529 metri s.l.m.), per poi raggiungere Dobbiaco e ritornare dalla stessa strada appena percorsa. In alternativa è possibile fare il ritorno su strada bianca, lungo il tracciato della ex ferrovia. La strada dal punto di vista panoramico non è niente di particolare, ma permette di fare un passo dolomitico senza esagerare con lo sforzo.
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Da Cortina a Misurina con ritorno da Carbonin:
Il secondo tragitto che vogliamo proporvi vi porterà da Cortina allo splendido lago di Misurina, il lago più grande delle Dolomiti ed uno dei laghi alpini più belli d'Italia. Il percorso è di circa 40 chilometri con un dislivello positivo di circa 900 metri ed un tempo di percorrenza stimato di 2 ore e un quarto. Si parte dal Centro di Cortina in direzione Passo Tre Croci (altitudine 1.805 metri s.l.m.), per poi raggiungere Misurina e ritornare da Carbonin. La strada dal punto di vista tecnico è abbastanza impegnativa, in quanto la salita al passo Tre Croci è abbastanza ripida. punto di vista panoramico offre delle belle viste sulla Tofana oltre che sul lago e permette di fare un buon allenamento.
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Passo Giau, Passo falzarego e ritorno:
Il terzo tragitto è quello senza dubbio più impegnativo e vi porterà a visitare il Passo Giau con ritorno sul Passo Falzarego attraversando Colle Santa Lucia. Il percorso è di circa 60 chilometri con un dislivello positivo di circa 2180 metri ed un tempo di percorrenza stimato di 4 ore e un quarto. Si parte dal Centro di Cortina in direzione Passo Giau (altitudine 2.236 metri s.l.m.), per poi raggiungere il piccolo paese di Colle Santa Lucia, dove potrete osservare il Belvedere con il memorial della tempesta Vaia. Il ritorno sarà fatto lungo il passo Falzarego (altitudine 2.105 metri s.l.m.) in direzione Cortina. La strada dal punto di vista panoramico è mozzafiato, ma è adatta solo a chi ha un ottimo allenamento.
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Mountain bike:

La mountain bike è la forma di ciclismo più praticata in montagna, grazie ad un maggior contatto con la natura senza precludersi la possibilità di fare percorsi molto appaganti. La bici da sterrato inoltre è più immediata, più adatta ai principianti e probabilmente più comoda, grazie alle sospensioni che aumentano il comfort di viaggio, anche se a scapito di un po' di efficenza. Considerate che a parità di fatica con la mountain bike vengono percorsi circa la metà dei chilometri rispetto alla bici da corsa.

Prima di elencare alcuni tragitti adatti al ciclismo su sterrato, permetteteci di darvi qualche consiglio. Innanzitutto non sottovalutate i percorsi, un sentiero che a piedi viene affrontato abbastanza facilmente, in mountan bike potrebbe rivelarsi stancante da salire e difficile da scendere, a causa delle asperità del terreno, che necessitano di una certa esperienza per essere gestite. Cercate di iniziare su strade bianche, come ad esempio quelle che portano ai rifugi, prima di cimentarvi in sentieri pieni di radici.
In secondo luogo usate sempre il casco per proteggervi dai rami e dalle cadute, specialmente in discesa. Portate sempre con voi uno zaino con qualcosa da mangiare, una camera d'aria, una pompa, gli attrezzi e una maglietta di ricambio. Se decidete di fermarvi in rifugio, la discesa con la maglietta sudata potrebbe essere alquanto sgradevole.
Per concludere ricordatevi sempre che i sentieri a Cortina non sono esclusivi per biciclette, ci sono anche gli escursionisti e potreste correre il rischio di investirli, quindi usate la testa e andate piano.

Vediamo ora qualche percorso ideale per chi ama andare in bicicletta fuori strada. Sono tragitti pensati per chi ha un minimo di allenamento o magari con l'aiuto di una bicicletta a pedalata assissita. Tutte le pianificazioni sono state fatte sul sito komoot.it, che vi consigliamo di utilizzare per farvi un'idea migliore dei tragitti proposti.
Se non lo avete già fatto vi invitiamo comunque a rivolgervi all' Ufficio Informazioni Turistiche in Corso ItaliaPiccola icona mappa, in quanto hanno una bellissima mappa con tutti i percorsi da fare in mountain bike, disponibile anche online a questo indirizzo.

Da Cortina Pian de Loa e ritorno:
Il primo tragitto che vogliamo proporvi vi porterà da Cortina a Pian de Loa e ritorno, passando per Fiames lungo il tracciato della ex ferrovia. Il percorso è di circa 15 chilometri con un dislivello positivo di circa 150 metri ed un tempo di percorrenza stimato di un'ora e dieci. Si parte dal Centro di Cortina in direzione Dobbiaco lungo la pista ciclabile della ex ferrovia, per poi deviare in località Fiames in direzione Pian de Loa, dove una volta attraversato il Fiume Boite si ritornerà fino a Fiames, per poi tornare dalla stessa strada da cui siete venuti. Dal punto di vista naturalistico si tratta di una rilassante escursione nel bosco, senza grandi punti panoramici. Il percorso dal punto è adatto a tutti, purchè con un minimo di allenamento.
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Da Cortina a Ospitale su strada bianca:
Il secondo tragitto che vogliamo proporvi vi porterà da Cortina al rifugio Ospitale, una delle locande più antiche d'Italia con annessa una chiesetta risalente al 1200. Il percorso è di circa 20 chilometri con un dislivello positivo di circa 350 metri ed un tempo di percorrenza stimato di un'ora e quaranta. Si parte dal Centro di Cortina in direzione Dobbiaco lungo la pista ciclabile della ex ferrovia, dove proseguirete fino in località Ospitale. La strada dal punto di vista tecnico è abbastanza semplice, senza salite ripide, ma con una pendenza costante per tutta l'andata. Dal punto di vista panoramico offre dei discreti punti panoramici nei pressi di Ospitale, dove potrete approfittare per ristorarvi nell'omonimo ristorante.
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Da Fiames alla Forcella Posporcora:
Questo è il tragitto più impegnativo tra quelli proposti, ma permette di godere dello splendido panorama dal Belvedere di Cianderou. Il percorso è di circa 16 chilometri con un dislivello positivo di 500 metri ed un tempo di percorrenza stimato di quasi 2 ore. Si parte da Fiames in direzione Lago Ghedina, per poi proseguire fino ai Crepe di Cianderou e tornare dal Passo Posporcora. La strada dal punto di vista tecnico è abbastanza impegnativa, in quanto la salita ai Crepe di Cianderou è abbastanza ripida. Dal punto di vista panoramico offre delle spettacolari viste su Cortina e sul parco delle dolomiti.
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Conclusione:

Come avrete avuto modo di vedere le alternative che Cortina offre a chi vuole andare in bicicletta non mancano, prima di concludere vorremmo però darvi ancora qualche piccola indicazione. Sulla pista di Socrepes, ai piedi delle Tofane, è stata creata una pista di downhill dove mettere alla prova le proprie capacità. Si tratta di tre percorsi con possibilità di salita in seggiovia. Anche la funivia Freccia nel Cielo ha organizzato un percorso di downhill lungo il Col Drusciè, quindi se state cercando un po' di adrenalina, non vi resta che buttarvi.

Se invece siete alla ricerca di qualcosa più adatto alle famiglie, una delle gite più gettonate al di fuori di Cortina è la Ciclabile Dobbiaco-Lienz, un percorso di 49 km (con fermate intermedie) quasi completamente in discesa e con ritorno in treno. Considerate comunque che non serve andare fino a Dobbiaco per fare una bella pedalata in discesa, la pista ciclabile della ex Ferrovia permette di andare da Cortina a Calalzo con ritorno in corriera. Il tragitto della ex ferrovia fa parte della pista ciclabile Monaco - Venezia, considerata uno dei percorsi in bicicletta più belli del mondo.

Ebike appoggiata su balla di fieno con il monte faloria sullo sfondo.
E-bike con il Faloria sullo sfondo.
Manubrio di Ebike su strada sterrata
Strada bianca in bici elettrica.
Una mountain bike elettrica appoggiata ad un palo
MTB elettrica a Cortina d'Ampezzo.

Se per caso non avete portato con voi la vostra bicicletta, o se per caso volete provare una ebike a pedalata assistita, potrete rivolgervi senza esitazione ad uno dei molti noleggi presenti a Cortina. Nei periodi di alta stagione consigliamo comunque di prenotarla, meglio se con un po' di preavviso. Se siete dei ciclisti esperti, una tecnica che forse non avete considerato è quella di noleggiare una ebike per un eventuale compagna/o e fare un tragitto insieme, usando il motore per compensare la mancanza di allenamento.

Sperando che la pagina su andare in biciletta a Cortina d'Ampezzo in estate vi sia piaciuta, prima di salutarvi, vi ricordiamo che potete leggere l'articolo che abbiamo scritto su cosa fare a Cortina in estate o, in alternativa, leggere altri interessanti pagine su cosa fare e Cortina d'Ampezzo sulla nostra home page.

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