Introduzione
Utilizzare i formati standard nelle nostre fotografie di viaggio è essenziale. Ma cosa intendiamo per rapporti d'aspetto standard in fotografia? Al termine della lettura, questo argomento non avrà più segreti per voi.
Cos'è il rapporto d'aspetto
Modificando una fotografia col nostro telefono o con un programma di fotoritocco è facile cadere nella tentazione di tagliare le foto un po' a caso, senza considerare che esistono delle regole ben precise da rispettare, in base all'utilizzo che andremo a fare dell'immagine.
Il rapporto d'aspetto, detto anche formato oppure aspect ratio in inglese, non è altro che la proporzione fra la lunghezza e l'altezza di una fotografia.
Lo scopo principale dei formati standard in fotografia è quello di trovare il rapporto estetico ideale tra il lato lungo e quello corto della fotografia, in modo da ottenere immagini coerenti ed appaganti.
Molti degli standard a cui ci riferiamo sono stati ereditati dalla fotografia con pellicola, e sono rimasti invariati negli anni. Altri formati sono apparsi, oppure si sono affermati, con l'avvento della fotografia digitale. Quando andate a scalare un'immagine, è utile ricordarsi di rispettare la regola dei terzi, per ottenere immagini anche ben bilanciate nella composizione. Se volete approfondire l'argomento, vi invitiamo a leggere la pagina dedicata:
Il formato 3:2
Iniziamo con il formato standard per eccellenza, il 35 mm delle pellicole delle fotocamere reflex. Con un rapporto di 3:2 il rettangolo è stabile, ben proporzionato, perfetto per la fotografia, bilanciato per quasi tutti i soggetti. La stragrande maggioranza delle fotocamere utilizza questo standard. Le classiche fotografie stampate, quelle che tutti conoscono, sono grandi 10x15 centimetri, che è esattamente 3:2, è quindi il rapporto d'aspetto maggiormente utilizzato in fotografia, oltre ad essere quello sicuramente più riconosciuto. Nelle immagini verticali viene definito 2:3, è accettabile, ma non ideale.
Il formato 16:9
Il formato 16:9 è relativamente giovane, ma oggi è uno standard estremamente conosciuto, essendo quello che utilizzano praticamente tutti i televisori e i monitor. Si adatta bene alla fotografia panoramica, in quanto rende l'immagine più affine alla visione umana. È una scelta ideale se si vuole mostrare le foto dei propri viaggi sul televisore senza lasciare bande nere ai lati dell'immagine. Molti lo preferiscono perché riempie piuttosto bene gli schermi dei telefoni. Fino a qualche anno fa era quasi un'eresia usarlo nelle immagini verticali, ora è diventato praticamente lo standard in tutti i social network nella forma di 9:16.
Il formato 21:9
Il formato 21:9 è molto cinematografico e viene generalmente chiamato Ultra Wide. Si tratta del rapporto d'aspetto scelto per trasmettere i film usciti al cinema, ed è uno standard sempre più utilizzato anche nel mondo dei computer. Il motivo per cui lo abbiamo citato, però, è un altro: si tratta del limite massimo a cui arrivano i telefoni moderni. Praticamente ogni telefono in commercio offre un rapporto d'aspetto che si trova tra i 21:9 ed i 16:9. Il mercato è talmente grande da rendere praticamente inutile citare ogni singola possibilità, ma 19.5:9 e 20:9 sono i più comuni. Assolutamente da evitare nelle fotografie verticali.
Il formato 1:1
Un formato poco convenzionale, ma utilizzato in fotografia, è il formato quadrato. Con un rapporto di 1:1 si adatta a poche fotografie, dando l'impressione di uno scatto "tagliato", ma risulta anche molto bilanciato. Nelle fotografie di viaggio con grande simmetria potrebbe essere una scelta vincente, posizionando la linea di simmetria al centro. Alcuni fotografi professionisti scattano in questo formato con dorsi digitali, ma la fotografia viene spesso tagliata successivamente in formati più comuni a causa della difficile composizione con questo rapporto d'aspetto. Il formato quadrato è utilizzato anche dalla maggior parte dei social network per le immagini del profilo.
Il formato 3:4
Il 4:3 è un formato utilizzato nei sensori di tutti i telefoni e delle fotocamere di fascia media o bassa. Rimane il rapporto d'aspetto preferibile nelle fotografie di viaggio con orientamento verticale. Siccome le foto verticali sono più alte che lunghe, è decisamente più corretto definirlo 3:4. Questo formato riesce a dare un maggior senso di equilibrio rispetto al 2:3 quindi consigliamo di scattare lasciando un certo margine in alto o in basso, in modo da poter eliminare la parte in eccesso della fotografia in seguito, siccome la fotocamera scatta in 3:2, che è più alto.
Il formato 4:5
Il 5:4 è un rapporto d'aspetto che era praticamente finito nel dimenticatoio, ma è tornato in voga grazie ai social network, che lo suggeriscono spesso per gli scatti in verticale. In questo caso è più corretto definirlo 4:5 e, come avrete notato, è estremamente simile al 3:4, solo minimamente più alto. Se siete curiosi di conoscere un po' di storia, il 5:4 proviene dalla stampa fotografica, come anche il 7:5, il 5:3 o il 7:3 panoramico. Tutti questi rapporti d'aspetto esotici erano legati alla misura in pollici delle carte fotografiche usate dagli stampatori del passato, come la 4×5 pollici, la 5x7 pollici o la 8×10 pollici. Ormai le carte fotografiche più utilizzate hanno formati diversi, ma alcuni stampatori le hanno ancora disponibili a listino.
Risoluzioni standard
Adesso che abbiamo imparato a conoscere i diversi formati standard con cui tagliare una fotografia, ricordate di aderire sempre ad un rapporto d'aspetto standard per ridimensionare le vostre immagini, piuttosto che tagliarle a caso. I più attenti di voi avranno sicuramente notato che il rapporto d'aspetto non è tutto quello che serve a ridefinire una foto, a volte è necessario anche utilizzare una risoluzione specifica.
Per la maggior parte degli utilizzi, tutto ciò che andremo a spiegare da qui in poi è poco più che un'inutile complicazione, siccome nel mondo moderno è molto raro doversi adeguare ad una specifica risoluzione, ma esistono diversi casi in cui dedicare del tempo a capire qual è la risoluzione esatta può fare una grande differenza.
Cosa sono i megapixel?
Uno dei termini più utilizzati nel campo della fotografia digitale è il megapixel; anche se potrebbe sembrare un concetto complicato, in realtà rappresenta una cosa molto semplice: la risoluzione massima delle fotografie scattate con quel dispositivo. Il discorso sarebbe piuttosto ampio, sia perché molto spesso vengono considerati come sinonimo di qualità fotografica, che non è corretto, sia perché alcuni dispositivi scattano spesso a risoluzioni inferiori a quella effettiva, soprattutto di notte.
Considerato che l'argomento trattato in questo articolo è un altro, e vogliamo mantenere il linguaggio semplice, eviteremo di parlare di pixel binning, ci limiteremo quindi ad elencare la risoluzione tipica dei sensori più comuni.
Ci teniamo a far presente che il rapporto d'aspetto è di 3:2 nelle fotocamere professionali full frame e 4:3 nel caso di smartphone e fotocamere compatte. I megapixel non sono altro che una semplice moltiplicazione della risoluzione orizzontale per la risoluzione verticale.
- 200 Megapixel: 16.320 x 12.240
- 108 Megapixel: 12.000 x 9.000
- 61 Megapixel: 9.030 x 6.772
- 50 Megapixel: 8.688 x 5.792
- 24 Megapixel: 6.000 x 4.000
- 20 Megapixel: 5.472 x 3.648
- 12 Megapixel: 4.000 x 3.000
Stampare le fotografie di viaggio
Conoscere la risoluzione corrispondente ai megapixel è un'informazione relativamente poco utile ai fini pratici, mentre potrebbe essere decisamente più utile sapere quanto dev'essere grande una fotografia per una stampa perfettamente nitida. Non vogliamo annoiarvi con concetti come DPI, quindi andiamo dritti al punto.
- Stampe 10 x 15 cm: consigliati 2.1 megapixel, 1.770 x 1.180
- Stampe 20 x 30 cm: consigliati 8.4 megapixel, 3.543 x 2.362
- Stampe 30 x 45 cm: consigliati 18.8 megapixel, 5.315 x 3.543
- Stampe 40 x 60 cm: consigliati 33.5 megapixel, 7.087 x 4.724
- Stampe 76 x 114 cm: consigliati 120.8 megapixel, 13.465 x 8.976
Questi riferimenti sono per ottenere la massima qualità delle stampanti fotografiche professionali; anche usando risoluzioni leggermente inferiori avrete un'ottima qualità di stampa. Non è assolutamente necessario avere la risoluzione perfetta, è un parametro indicativo.
Televisori, monitor e display
Un caso in cui la risoluzione perfetta potrebbe essere preferibile è quando si vuole vedere le proprie fotografie di viaggio su uno schermo molto grande, come un televisore oppure il monitor del computer. In questo caso usare la risoluzione nativa vi farà avere una definizione lievemente più elevata. Vediamo quali sono le risoluzioni più comuni.
- HD Ready: 1.280 x 720 per i monitor e 1.360 x 768 per le TV.
- Full HD: 1.920 x 1.080, praticamente lo standard per i monitor e i TV da 32 a 43 pollici.
- 2K: 2.560 x 1.440 quasi lo standard nei monitor per i videogiochi.
- 4K: 3.840 x 2.160 per gran parte delle TV moderne sopra i 40 pollici.
- 5K: 5.120 x 2.880 principalmente monitor professionali per il fotoritocco.
- 8K: 7.680 x 4.320 per i TV e i monitor di ultimissima generazione.
Esistono anche degli schermi molto allungati, col rapporto d'aspetto di 21:9, che sono piuttosto rari nei televisori, ma si stanno affermando sempre di più nel mondo dei computer.
- WFHD: 2.560 x 1.080, chiamato anche ultra wide 1080p.
- WQHD: 3.440 x 1.440, chiamato anche ultra wide 1440p.
- WUHD: 5.120 x 2.160, chiamato anche 5k2k.
Il mondo dei display per cellulare è ancora più frammentato e, generalmente, sarebbe meglio ignorare completamente il concetto di risoluzione nativa. La qualità degli schermi degli smartphone è spesso talmente elevata che il vostro telefono deve fingere di avere una risoluzione più bassa, altrimenti le scritte sarebbero troppo piccole, ma potete stare tranquilli, questo non abbassa la qualità, in quanto viene parallelamente aumentata la definizione. Dovremmo introdurre il concetto di PPI e di scaling, ma sarebbe inutilmente complicato. Vediamo quindi alcune delle risoluzioni più comuni, anche se lasciano un po' il tempo che trovano.
- Smartphone di fascia bassa: 720 x 1.600
- Smartphone più comuni: 1.080 x 2.340 oppure 1.080 x 2.400
- Smartphone di fascia alta: 1.206 x 2.622 oppure 1.440 x 3.120
Conclusione
Sperando che questa pagina sui formati, rapporti d'aspetto e risoluzioni standard in fotografia vi sia piaciuta, prima di salutarvi, vi ricordiamo che potete leggere altri interessanti articoli su cosa fare e cosa vedere a Cortina sulla nostra Home Page.
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La pubblicazione sui social
Con l'avvento degli smartphone e dei social network le abitudini fotografiche stanno cambiando velocemente. Le foto verticali stanno prendendo sempre più piede, con i 9:16 ed i 4:5 a fare da padroni. Nel caso di foto orizzontali il formato quadrato 1:1 inizia ad essere suggerito sempre più spesso, ma forse sarebbe preferibile usare formati leggermente più rettangolari. In questo caso il 4:5 ed il 3:2 sono quelli che si vedono più spesso.
La risoluzione fotografica dei telefoni moderni è generalmente molto più alta di quella necessaria per la pubblicazione, quindi l'app si occuperà da sola di ridurre l'immagine alla dimensione più appropriata e proporrà generalmente il ritaglio più adatto alla grafica dei diversi social network. Di solito non c'è molto da fare, quando pubblicate la foto viene il tutto viene gestito in modo automatico, non c'è bisogno di complicarsi la vita.
Se siete dei fotografi che scattano con la reflex, è sempre consigliabile archiviare la fotografia nei classici 3:2, che sono lo standard fotografico per eccellenza. Quando vorrete pubblicare la foto su un social network potete considerare la regola del 1080: esportare la fotografia con una risoluzione orizzontale di 1080 pixel è praticamente sempre la scelta giusta per le foto verticali. Nel caso di foto orizzontali 2160 pixel sono un'ottima risoluzione per le foto in alta qualità.